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la crisi delle banche

Padoan? Ma per carità. Parte il siluro del big Pd: "Non è all'altezza".

Padoan? Ma per carità. Parte il siluro del big Pd: "Non è all'altezza".

La bordata più forte del giorno contro le politiche economiche del governo Renzi non arriva dal centrodestra, da Forza Italia, dalla Lega o da Fratelli d'Italia, ma dal più insospettabile Francesco Boccia, parlamentare Pd e presidente della commissione Bilancio della Camera. Nell'intervista al Fatto quotidiano, il parlamentare pugliese punta il dito sulla crisi del sistema finanziario e bancario italiano, nonostante il suo segretario di partito si ostini a ripetere come un mantra che "le banche italiane sono solide", Boccia attacca e chiarisce: "Tutti quelli che da mesi lo ripetono andrebbero messi tra gli ignavi. È solido il risparmio degli italiani, è basso il debito privato, ma le aziende sono in crisi e le banche sono aziende". Difficile ignorare il fatto che ci sia lo stesso ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan tra quelli che Boccia metterebbe con gli ignavi. E infatti il deputato Dem tira dritto: "Su questo tema non ho trovato un ministero dell'Economia all'altezza della sfida. Mi dispiace dirlo, ma d'altra parte le cose che sto dicendo a lei le dico da tre anni in Parlamento e nelle riunioni che facciamo col governo e nel partito. Di fronte all'ennesimo 'vorrei ma non posso' - ha aggiunto - non si può tacere".

A Boccia poco convince, per usare un eufemismo, la "soluzione di mercato" studiata dal governo per salvare Monte dei paschi di Siena. L'unica via è: "mettere i soldi. I soldi veri - ha ribadito - si prende Cassa depositi e prestiti e si mette almeno la metà della cifra che serve. Poi se vogliono continuare a fare gli ipocriti, si può usare Atlante o un altro fondo in cui ci sono le banche a dire a Bruxelles che si tratta di un'operazione privata...".

Il governo però vuole andare in un'altra direzione, quella che a Boccia proprio non piace: "Facciamo gli 'esteti del mercato'. Quando nel 2005 dicevo che non si potevano tosare gli obbligazionisti subordinati retail di Etruria e altri al Tesoro mi dicevano 'il mercato non capirebbe'. Poi - ha aggiunto - abbiamo fatto tre decreti per i risarcimenti. Che poi gli 'esteti' dovrebbero ricordarsi che, quando c'è un fallimento del mercato, deve intervenire lo Stato: a forza di prendere scorciatoie si finisce in strade senza uscita".

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Commenti all'articolo

  • encol

    23 Luglio 2016 - 07:07

    Finalmente incominciano a capire. Ma Quando noi scriviamo : " Il ministro non capisce niente ma proprio niente di economia reale..." nessuno ci fa caso.

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  • ernesto1943

    22 Luglio 2016 - 20:08

    noi Italiani siamo specialisti nell'allevamento degli (ASINI)e metterli nei posti chiave .E I RISULTATI SI VEDONO.

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  • orione1950

    orione1950

    22 Luglio 2016 - 18:06

    Ma la Cassa depositi e prestiti non é il collettore dei risparmiatori italiani? Questi risparmiatori non sono quelli dei buoni fruttiferi postali? Non c'é il rischio di impoverirli? Perché non si usano i fondi della CDP per opere pubbliche infrastrutturali che tanto bisogno ne ha il paese? Cosi' si creerebbero posti di lavoro e ricchezza anzicché salvare il MPS che é del PD!!!!!

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  • maxdemax

    maxdemax

    22 Luglio 2016 - 14:02

    Il fallimento si prospetta sull'orizonte. Se la politica ci ha portato da un debito/pil di 60% ad un 133% e continua a fare le stesse cose, che cosa vi aspettate. I politici vogliono essere seduti sulla poltrona più a lungo possibile. Quello che succede dopo non gli interessa, hanno già messo via abastanza per 3-4 generazioni. Vedi un politico povero? o che si impicca dalla vergogna?

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