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Parisi spacca la Lega, parla Maroni: "Perché Salvini dice no e io dico sì"

Parisi  spacca la Lega, parla Maroni: "Perché Salvini dice no e io dico sì"

Stefano Parisi chiama, Roberto Maroni risponde. Il manager ha detto di voler ricostruire il centrodestra. Alla Stampa ha proposto una convention programmatica a settembre, annunciando che voterà no al referendum sulle Riforme e proponendo una Assemblea costituente.

È d’accordo, governatore Maroni?
«Condivido il progetto di riunire le varie anime del centrodestra, allargandolo a esperienze civiche. D’altronde Parisi non è iscritto ad alcun partito, e nel 2013 ho vinto le Regionali anche grazie a una lista civica al 10%». 
Parisi voterà no al referendum. 
«Interessante, condivido l’idea dell’Assemblea costituente e la proposta degli stati generali: ci andrò». 
Eppure Salvini ha già fatto il cantiere di Parma. Non sarà un doppione? 
«Tutto ciò che serve a costruire un programma comune è utile. A Parma si è discusso di programma di governo. Siamo in una specie di fase creativa». 
Parisi sta già parlando da leader? 
«Non si parla di leadership e lui stesso ha detto che non compete a lui ma agli elettori». 
Ha anche criticato l’Europa. È un assist alla Lega? 
«Non credo che parli per compiacere qualcuno. Ora, dopo le elezioni, si sente più libero. Non deve più tenere assieme una coalizione pur di vincere. Ha imparato la lezione: in campagna elettorale aveva attaccato i partiti, forse mal consigliato da alcuni collaboratori». 
Parisi loda il modello Milano col centrodestra unito. Ma che ha perso... 
«C’è differenza tra un successo politico e uno elettorale. Per esempio, quando Fini perse le amministrative di Roma contro Rutelli, di fatto iniziò la sua scalata ai vertici del centrodestra. Fu una vittoria politica. Alla Lega successe il contrario. Nel 1996 registrammo la vittoria elettorale col 10,2%, ma eravamo fuori dai giochi. Nel 2001, invece, la Lega prese il 3,9%. Sconfitta elettorale ma vittoria politica perché entrammo al governo». 
Quindi la sconfitta di Parisi... 
«...non ne compromette il ruolo e non cancella la bontà del modello Milano». 
Però ha l’etichetta del berlusconiano.  
«Non è berlusconiano anche se a Milano potrebbero averlo pensato, visto il risultato positivo della lista azzurra. Lui si rende conto che non può fare il commissario di Forza Italia. Lavora al centrodestra, e non per fare il successore di Berlusconi». 
Anche essere slegato dai partiti rischia di creare malumori. O no? 
«Al contrario. Può essere un punto di riferimento per chi è di centrodestra ma non si riconosce nei partiti tradizionali». 
Parisi non rischia di rovinare i progetti di Salvini? 
«Tutto è in fase di evoluzione. Ci sono incognite sul futuro politico di Renzi e Berlusconi. E potrebbe cambiare anche la legge elettorale». 
Si parla di cancellazione del ballottaggio e della lista unica. 
«Tra la lista unica e la coalizione non cambia molto ma preferisco la prima soluzione». 
Perché? 
«Ti obbliga a un accordo vero. La priorità, però, è evitare che al ballottaggio possa vincere Di Maio. Si sta già comportando da candidato premier. Ha trent’anni ma ha una lucidità da politico navigato. Se non adottiamo contromisure rischiamo un brutto risveglio: il M5S è peggio del Pd. Ma io come candidato premier tifo Salvini». 
Salvini non ama il modello Milano. 
«È critico con l’Ncd romano di Alfano ma c’è una situazione in evoluzione. L’uscita di Schifani può mettere in crisi Renzi. Diciamo che da settembre ricomincia la stagione politica. Ma già lunedì, a Milano, tutto il centrodestra presenterà il comitato lombardo per il No al referendum. È un altro segnale positivo».

di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • luigin54

    01 Agosto 2016 - 05:05

    caro MARONI ci hai propio rotto quei cosi che hanno il tuo cognome. è ormai ora di ritirarti visto e considerato che x noi LOMBARDI non hai mai fatto un cazzo. devi prepensionarti come BOSSI altrimenti ti prepensioneremo noi alle prossime elezioni oi della vecchia guardia che vi siete seduti al tavolo del magna-magna ve ne dovete andare possibilmente a fare in culo.

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  • Vittori0

    25 Luglio 2016 - 12:12

    .......scusate ma, sembra una Associazione di Mutuo Soccorso tra....perdenti!!

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  • miraldo

    25 Luglio 2016 - 10:10

    Il partito che si sta sgretolando come un gelato esposto al sole è il M6s. Costoro si stanno azzannando per le poltrone e per i loro stipendi......... ma ci sono ancora dei fessi che li votano????????'

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    • Anna 17

      Anna 17

      25 Luglio 2016 - 13:01

      Guarda che di fessi che votano da una vita a sinistra ce ne sono in abbondanza, anche se la sinistra ha fallito ovunque.

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  • randagio

    25 Luglio 2016 - 10:10

    Ma quando fate i titoli almeno leggete gli articoli che avete scritto???

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