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L'uomo in grigio dietro Di Maio. La carta vincente dei cinque stelle

L'uomo in grigio dietro Di Maio. La carta vincente dei cinque stelle

Vincenzo Spadafora è diventato il responsabile per le relazioni istituzionali del Movimento cinque stelle, è l'uomo, riporta il Fatto quotidiano, che porge il biglietto da visita con cui Luigi Di Maio si presenta all'estero. E' stato lui a organizzare l'incontro tra il vicepresidente della Camera e l'associazioni di lobbisti.

Quarantadue anni, è un mediatore nato. A dieci anni vuole farsi prete, a 12 anni comincia la sua carriera nell'Unicef e suo padre lo chiama "fesso" perché lavora senza prendere una lira. La sua storia è raccolta in un libro pubblicato da Mondadori, La terza Italia. Manifesto di un Paese che non si tira indietro. Come Di Maio, Spadafora non è laureato. E come lui, fin dalla scuola, ha cominciato a muoversi "in rappresentanza" dei compagni di classe. Nel 1999 è il braccio destro di Andrea Losco, ex sindaco di Cardito e per un anno presidente della Regione Campania in quota Udeur. Fa il segretario di Alfonso Pecoraro Scanio. Nel 2006 è capo della segreteria di Francesco Rutelli, allora vicepremier del governo Prodi e ministro dei Beni culturali. A 35 anni diventa il più giovane presidente dell'Unicef e due anni dopo è il primo Garante nazionale dell'Infanzia. Poi la Boldrini mette al suo posto una donna.

Nel 2013 Scelta Civica gli offre un seggio alla Camera, ma lui rifiuta. Allora dei cinque stelle dice: "Non basta un progetto ideale impastato di rabbia per poi essere operativi e incisivi". Poi aggiunge, nel libro: "Luigi Di Maio sta trovando un equilibrio fra movimentismo e una seria azione istituzionale".

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