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Il futuro del centrodestra

Giorgia Meloni, schiaffo a Parisi: "Perché non può fare il leader"

Giorgia Meloni, schiaffo a Parisi: "Perché non può fare il leader"

"Apprezzo l'impegno messo in campo da Forza Italia per il no al referendum ma se dopo il voto qualcuno fosse tentato dall'ennesimo governo dell'inciucio, il fronte anti-renziano che stiamo provando a costruire non potrebbe esistere più. Parisi? Ha un curriculum aziendale di tutto rispetto ma dal punto di vista politico non ho trovato la sua campagna elettorale la migliore in assoluto: era più facile per lui vincere a Milano di quanto non lo fosse per la Appendino vincere a Torino". Giorgia Meloni in una intervista a il Tempo mette in guardia dal candidato sindaco di Forza Italia nel capoluogo lombardo: "Talvolta mi dà l'impressione di volersi collocare in un'area politica della quale un po' si vergogna e non mi sembra una strategia vincente".

A inquietare la Meloni è una sua frase sul presidente del Consiglio: "Sono rimasta colpita dalla sua considerazione su Renzi che dovrebbe restare a Palazzo Chigi nonostante l'eventuale sconfitta al referendum: è stato Renzi a dire che il voto sulle riforme avrebbe rappresentato anche un pronunciamento popolare sulle sue politiche, dalle norme sulle banche all'immigrazione. Se uno crede che Renzi debba restare al governo, tanto vale faccia campagna per il sì e tentare di mettere in piedi l'ennesimo inciucio costituirebbe una scelta definitiva. Con il sostegno a un Renzi-bis l'alleanza non esisterebbe più: è troppo facile fingere di essere alternativi al Pd nei momenti di tranquillità per poi schierarsi con l'avversario quando è l'ora della battaglia: vedi il caso Roma". 

"Ad Arezzo ho riunito tutti gli esponenti del centrodestra che si sono schierati sinceramente per il no al referendum e ho voluto privilegiare chi rappresenta un modello di governo vincente sul territorio. Il messaggio è che anche noi vogliamo una coalizione più ampia possibile ma credibile, che si formi sulle idee e non sugli interessi di Palazzo: le accozzaglie opportunistiche non funzionano e il caso Marchini lo insegna". Ma la Meloni ne ha per tutti, anche per Angelino Alfano: "Le sue interviste sono sempre più surreali. Fa il ministro quasi ininterrottamente dal 2008, sono cambiati cinque governi e lui è quasi sempre riuscito a mantenere la poltrona. Sarebbe moderato se al governo ci fossero i moderati, populista se ci fossero i populisti, grillino se ci
fossero i 5 Stelle".

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    01 Agosto 2016 - 23:11

    Partorendo a settembre, ha deciso di andare in maternità. Per questo la storica kermesse Atreju, da lei fondata, quest'anno verrà sospesa. È stupido da parte mia chiedermi, come avesse invece pensato addirittura di candidarsi a sindaco della capitale?

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  • GiulianaBaudone

    01 Agosto 2016 - 18:06

    Quello che dice la Meloni è condivisibile ma ricordiamoci di abbassare tutti i toni ... il cenro-destra vince se sta unito.....Ricordateloooo. Alfano non ha più storia....è troppo attaccato allo scranno....

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  • wilegio

    wilegio

    01 Agosto 2016 - 09:09

    Ha ragione da vendere! Questo di parisi è solo un disperato tentativo di tenere in vita anche politicamente, seppur per interposta persona, un vecchio che ha sempre dimostrato di avere più a cuore le proprie aziende che gli Italiani. Mettere lì parisi e riavvicinarsi ad alfano e verdini serve solo a preparare un nazareno-bis dando la colpa a qualcun altro.

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  • Ale_Maltese

    30 Luglio 2016 - 13:01

    Serve dire coma fa Alfano a mantiene la poltrona? E lo dico da siciliano.

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