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Prove di pace

Prove di pace Salvini-Berlusconi, come è andato l'incontro ad Arcore

Prove di pace Salvini-Berlusconi, come è andato l'incontro ad Arcore

«Basta menate sulla leadership e su Parisi. Se troviamo l' accordo su cinque o sei battaglie fiscali, l' accordo si fa». Matteo Salvini è in macchina, sta andando ad Arcore. Il programma prevede prima la partecipazione alla festa brianzola della Lega Nord e poi la visita a Villa San Martino, dove il segretario federale della Lega Nord manca da diversi mesi. Il leader leghista pare abbia sentito la necessità di riannodare il filo interrotto con l' ex premier per evitare che, attraverso Stefano Parisi, qualcun altro (leggi Roberto Maroni) avviasse un dialogo privilegiato con il capo forzista.  Tutto è partito con una telefonata. Che poi si è tramutata in un invito a bere un amaro in giardino.


Tra l' ultimo faccia a faccia e quello di ieri sera, è successo davvero di tutto. Non ultimi i problemi di salute che hanno costretto il Cavaliere all' intervento cardiaco, a causa del quale l' ex premier è convalescente. Il difficoltoso ritorno alla normale attività non impedisce a Berlusconi di occuparsi di politica. Anzi, in questo frangente ha assunto decisioni drastiche, su tutte l' incarico di riorganizzare Forza Italia affidato a un esterno, Parisi (ieri ricevuto nuovamente ad Arcore). Novità che hanno creato non pochi malumori tra i colonnelli forzisti. Ieri tra i deputati azzurri girava voce che Silvio stesse già rivalutando le sue decisioni, complice la performance televisiva non troppo brillante dell' ex manager. Ma forse sono solo pettegolezzi. Gli obiettivi del Cav sono due: rilanciare il partito e la coalizione. Salvini? Non è ostile a priori. L' alleanza, spiega, può ripartire su una piattaforma programmatica prima ancora che sulla scelta della leadership: «Aliquota fiscale unica, eliminazione degli studi di settore, semplificazione burocratica, contrasto all' immigrazione clandestina, difesa delle autonomie locali e chiarezza sull' idea di Europa che abbiamo». Perché, precisa il leader del Carroccio, «non si può essere alleati a Bruxelles con la Merkel e con noi in Italia». Ma soprattutto Salvini chiede di unire le forze per far vincere il no al referendum e «mandare Renzi a casa». A questo scopo, l' appuntamento di Pontida 2016 sarà aperto, per la prima volta, anche alla partecipazione degli alleati. E l' organizzazione leghista si sta adoperando per evitare che la manifestazione si sovrapponga con la convention di Parisi. Altro piccolo gesto di distensione.
Salvatore Dama 

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Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    04 Agosto 2016 - 12:12

    Parisi è un perdente insignificante, in una parola inadeguato. O il Berlusca smette di fare e dire scemenze e torna ad essere serio, oppure meglio mollarlo, così com'è è una palla al piede. Chiaramente vuol passare ad aiutare renzi insieme ad alfano e verdini.

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  • Piranhaottavo

    04 Agosto 2016 - 08:08

    Il disegnino di Angelino è bello che spiegato . . in tutta la Legislatura ( Napolitana ) non si è mai allineato con Forza Italia e nemmeno in vista del p.v. Referendum . . ma in vista delle politiche cerca casa " a Villa San Martino " per non sparire dal quadro della politica ! Insomma Angelino ha fatto e fa solo i suoi interessi ! Mi chiedo come mai non entra nel PD !

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