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Coltelli democratici

D'Alema: "Bersani? E' un uomo dell'800"

E' arrivata l'ora della resa dei conti nel Pd: i due ex-nemici ora guidano la fronda contro il segretario. Le indiscrezioni di "Repubblica"

Bersani e Veltroni

Bersani e Veltroni

 

E' "tiro al giaguaro" in casa Pd. Pierluigi Bersani, finora indicato, ma soltanto sotto traccia, come il capro espiatorio della débacle democartica alle ultime elezioni, viene ora bersagliato dal fuoco amico di due pezzi da novanta del partito: Walter Veltroni e Massimo D'alema, gli eterni rivali, che hanno entrambi rinunciato al Parlamento e che, ora, si ritrovano uniti nella fronda in lotta contro segretario. 

"Bersani uomo dell'800" - Al vetriolo le parole di D'Alema, riportate da Goffredo De Marchis su Repubblica, : "Abbiamo sbagliato moltissimo nell'ultimo mese. Purtroppo il nostro segretario è un uomo dell''800". D'Alema, però, che è stato il primo a volere Bersani alla segreteria del partito, parlando della volontà del segretario di lanciare l'amo ai grillini avrebbe aggiunto: "Sono d'accordo con Bersani. Grosso modo...". E chi baffino lo conosce bene sa che l'accento della frase va posto sulla seconda parte della frase, su quel "grosso modo", piuttosto sibillino.

"Campagna elettorale basata sul giaguaro" - Molto più velenosi i giudizi di Veltroni: "Mentre Berlusconi diceva 'vi restituisco l'Imu', mentre Grillo avanzava al grido di 'tutti a casa', ho visto che la risposta del Pd era affidata a un balletto organizzato sulla terrazza di Largo del Nazareno con un gruppo di persone che cantava 'smacchiamo il giaguaro'". Il perché di tanto astio lo spiega lo stesso predecessore di Bersani alla segreteria del Pd: "Quando io presi il 34 per cento, due giorni dopo Pierluigi rilasciò un'intervista in cui chiedeva le mie dimissioni". Insomma, antichi rancori mai sopiti.

Lo smacchieranno? - Per il resto, Bersani è intenzionato ad andare per la propria strada, disposto anche ad andare alla conta nella direzione di mercoledì prossimo, convinto che la maggioranza non condivida ne un inciucio con il Pdl ne un altro governo tecnico che sono le posizioni, rispettivamente, di Massimo D'Alema e Walter Veltroni. Riusciranno i due, la cui pericolosità (politica, s'intende) è nota, a smacchiare definitivamente Bersani?

 

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Commenti all'articolo

  • alvit

    01 Marzo 2013 - 12:12

    Lo hanno silurato, gli stanno imponendo di andare a vendere benzina ed affini. L'ha appena scritto "L'Africa oggi" lo stanno aspettando a braccia aperte a scavare pozzi e ad importare con il mortadellone i famosi giaguari. Su il falso giornaliero stanno facendo una petizione per raccogliere firme e mandare anche, la "vergine,la mangia patate, ora fuori dal parlamento,e tanti imbucati komunisti", con il solo biglietto di andata, sempre per fare compagnia ai negretti. Il mortadellone poi, come il bersanosky, con tutti i soldi che hanno "preso", non si sono ancora rifatti la dentiera e sembrano quel vecchietto delle vignette del far west.Fate una colletta, prego kompagnosky.

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  • Angizia

    01 Marzo 2013 - 08:08

    Dalema e la Bindi, sono il vero problema del PD. Non piacciono. Putroppo Bersani non è all'altezza di metterli finalmente da parte, e questo gli è costata l'elezione. Altro problema che Veltroni ( ma non doveva essere inAfrica ? )e Dalema non dicono, sono i 4 miliardi equivalenti dell' IMU delle prima casa, finiti nelle casse dell'MPS, malgestito dalla fondazione. Quando Fassino disse "abbiamo una Banca?" avrebbedovuto dire.. abbiamo un'altra banca?

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  • charles_56

    01 Marzo 2013 - 06:06

    ora si autodistruggeranno e questa sarà la fine della gioisa macchina da guerra.

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  • sorpasso

    01 Marzo 2013 - 00:12

    Prima lo acclamano poi gli danno contro: sono delle brutte facce caro Bersani.

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