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Il vertice a sorpresa

Cav-Salvini, la verità sul faccia a faccia. Dopo la lite, la visita di notte

Cav-Salvini, la verità sul faccia a faccia. Dopo la lite, la visita di notte

Il primo incontro è andato bene ma non benissimo, tanto che Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si rivedranno entro fine agosto. A Milano. Quando cercheranno di trovare un' intesa su Europa, euro, tasse. L' obiettivo è immaginare una bozza di programma elettorale, dopo il faccia a faccia dell' altra sera in quel di Arcore. È stato un segnale di disgelo e che ha permesso di spazzare il campo da un paio di equivoci. Il primo è legato al ruolo di Stefano Parisi. Il Cavaliere, affiancato da Valentino Valentini e Licia Ronzulli, ha spiegato al leader leghista che l' ex candidato sindaco di Milano ha un incarico «interno a Forza Italia» perché «sta facendo una specie di indagine per verificare cosa funziona e cosa no» e quindi non pensa di lanciarlo come «leader del centrodestra». Bene, allora «non ci metto becco» ha replicato il lumbard. Il secondo nodo è il referendum sulle Riforme. Salvini teme una posizione troppo morbida di Forza Italia: «Faremo campagna per il No. Chi la pensa diversamente non può parlare con la Lega». E anche su questo aspetto, il Cavaliere l' ha rassicurato. A dirla tutta, la cena non poteva andare diversamente.

Riavvolgiamo il nastro delle ultime ore. Salvini s' è presentato ad Arcore poco dopo le 22, dopo aver assaggiato il pollo servito alla festa della Lega a due passi da villa San Martino. Infatti, non ha aggredito con entusiasmo il menu che il padrone di casa gli aveva fatto preparare (riso e carne). Ufficialmente, ha bussato a villa Berlusconi per salutarlo di persona dopo il delicato intervento al cuore a cui è stato sottoposto a giugno. L' ex premier s' è presentato in buone condizioni e dimagrito: «Ho appena fatto qualche chilometro di camminata» ha detto Silvio. «Ne fai più di me...» ha replicato Matteo.

I due leader non si vedevano da mesi, ma a distanza non s' erano risparmiati attacchi feroci. I giornali hanno raccontato di un leader azzurro furibondo contro il Salvini «arrogante e nemmeno vincente». Le rispettive posizioni erano già state recapitate agli ambasciatori: Berlusconi aveva consegnato le sue lamentele per la linea politica «troppo estremista» di Salvini al governatore Roberto Maroni. Mentre Matteo ha un rapporto strettissimo col presidente ligure Giovanni Toti, non a caso tra i più perplessi dopo la nomina di Parisi. Quindi, i leader non avevano bisogno di rinfacciarsi nulla di nuovo. Il vertice, durato circa un paio d' ore, non ha nemmeno provato a rabberciare le fondamenta dell' alleanza. I chiarimenti sul fondatore di Chili tv e sul referendum erano un copione scontato, ma hanno consentito di rompere il ghiaccio che aveva complicato anche i rapporti personali. A dimostrare il clima più disteso, lo scambio di opinioni sul Milan. Al preoccupatissimo tifoso Salvini, il presidente Berlusconi ha detto: «Vendo davvero, e la buona notizia è che i compratori ci sono e sono più di uno. Tutti cinesi». Salvini non ha osato chiedere tempi e modalità dell' operazione, limitandosi a una supplica: «Dobbiamo fare mercato...». Il Cavaliere ha annuito, senza sbilanciarsi.

Nelle ultime ore, sia dai lumbard che da Forza Italia, è filtrato ottimismo. Con gli azzurri che si dicono addirittura «sorpresi» per la «disponibilità» di Salvini. Che peraltro non intende aprire il raduno di Pontida agli alleati: «È una nostra festa...». Quando Silvio e Matteo si rivedranno, entro la fine del mese, sarà un' altra storia. Ben più difficile da concludere con il lieto fine, visto le distanze che ci sono su Europa e allargamento della coalizione (cioè ad Alfano e soci). Qualcosa si potrà capire a Ferragosto, quando il lumbard intende annunciare «novità» nel tradizionale comizio di Ponte di Legno.

Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • Leopard47

    06 Agosto 2016 - 08:08

    Berlusconi a dato tanto alla politica ora è arrivato il momento di un cambio generazionale non serviva Parisi con tutti le persone capaci che sono rimaste in quel poco di partito rimasto bisogna dare spazio ai giovani e basta colpi di testa "vedi Roma 2016" come è finita e pure Milano si poteva fare molto di più a volte serve più umiltà ed ascoltare i giovani che sono il futuro.

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  • Chry

    06 Agosto 2016 - 00:12

    hanno brindato alla prima squadra proletaria d?italia

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  • francesco assumma

    05 Agosto 2016 - 20:08

    Salvini sono sicuro che non ne hai bisogno ma ti suggerisco se non vuoi fare una fine triste " NON FARE NESSUN ACCORDO CON FORZA ITALIA SE CI SARANNO alfano & Co., fini, casini, verdini e simili. Hanno perso i buoi e vanno cercando le corna. Mandali a V.F.C. e ti assicuro che chi si accontenta gode.

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  • wilegio

    wilegio

    05 Agosto 2016 - 18:06

    Ma come volete che si mettano d'accordo con parisi, che ha dichiarato di "non voler far cadere il governo anche in caso di vittoria del NO" e di voler recuperare i traditori? Poi c'è la questione europea e molti altri punti di disaccordo. Non credo che ce la faranno mai, amenoché all'interno di F.I. non la spunti Toti, che ha idee opposte rispetto a parisi.

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