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Nuovi equilibri

Quei "vecchi"? Silvio non li vuole più La clamorosa epurazione del Cav

Quei "vecchi"? Silvio non li vuole più La clamorosa epurazione del Cav

Ha chiesto di non essere «disturbato», non vuole sentir parlare di correnti, corentine, insomma «problemi». Silvio Berlusconi resterà per qualche giorno a Villa Certosa, in Sardegna, ma non intende occuparsi di politica. Per tenerlo lontano dalle grane si stanno spendendo moltissimo i figli, che, dopo tanti anni, trascorrono scampoli di vacanza con lui, ancora convalescente. A chi lo ha chiamato per protestare per essere stato escluso dal toto-nomi dei "nove" saggi che scriveranno il programma del centrodestra o per chiedergli di essere incluso, il Cavaliere ha risposto picche o, addirittura, non ha proprio preso la chiamata. Prima ha trattato per il Milan, ora ha questioni che riguardano Mediaset, poi tornerà a «mettere le mani» al partito che ha fondato 22 anni fa, che ha bisogno di un «tagliando».


A quello ci sta pensando Stefano Parisi, in vacanza con la famiglia in Toscana, lontano dalle telecamere. Dal suo faccia a faccia della settimana scorsa con i coordinatori regionali è emerso che il partito non è economicamente autosufficiente e, soprattutto, che è «molto arretrato» dal punto di vista della presenza sulla Rete, che i forzisti non ne sfruttano tutte le potenzialità. Gli stanno arrivando le prime «segnalazioni» di esponenti del «mondo dell' imprenditoria, delle professioni e dell' associazionismo» che l' ex direttore generale di Confindustria potrebbe coinvolgere nella Convention di settembre alla quale non saranno invitati «politici». Tra coloro che sono stati già contattati ci sarebbero un giovane, ricco e famosissimo operatore della finanza, ma anche un imprenditore "pesante" che ha recentemente sfiorato la presidenza di Confindustria, per dire. Entrambi dovrebbero prendere parte all' appuntamento, che si svolgerà senza simboli di partito o insegne, ma avrà i colori e gli slogan che il manager di Chili aveva utilizzato per la sua corsa verso Palazzo Marino. «Dobbiamo cambiare le facce e il modo di presentarci, ritornare alla freschezza degli inizi», è il mandato che Parisi ha ricevuto dal "fondatore" del centrodestra. Forse è anche per scongiurare che questa «ventata» di novità possa far sembrare gli altri "vecchi" che leghisti e esponenti di Fratelli d' Italia negano di avere già individuato i componenti del "Comitato dei nove saggi" che dovrebbe scrivere il programma della coalizione di centrodestra per le prossime Politiche. Niente conferme sul trio Renato Brunetta - Giancarlo Giorgetti - Ignazio La Russa, dunque. «Non abbiamo nemmeno iniziato a ragionare sui nomi», fanno sapere i due "alleati" di Forza Italia. Meglio, piuttosto, «un comitato fatto di saggi veri, persone che possano aiutare i politici a interpretare la realtà», quindi persone pescate fuori dal "recinto" del Parlamento e, forse, degli stessi partiti.


Tutto fermo in attesa della ripresa; su flat tax, immigrazione e molto altro, del resto, le distanze tra Fi, Lega e Fdi sono minime. Le dieci "condizioni" poste dal responsabile economico del Carroccio, Claudio Borghi Aquilini, sono digeribili a tutti i partiti del centrodestra, compreso quelli che oggi sostengono l' esecutivo di Matteo Renzi. Ap, Ala e gli altri "piccoli" aspettano di capire se e come verrà modificata la legge elettorale. Nell' attesa, ciascuno dentro Forza Italia si organizza come può in vista di un futuro che sarà inevitabilmente quello di una aggregazione. In 48 ore Giovanni Toti ha riunito i rappresentanti di tutti i partiti della maggioranza che lo sostiene in Liguria per un seminario e "battezzato" i Comitati per il No, Gianfranco Rotondi, già ministro e cofondatore del Pdl, ha convocato (per settembre) il congresso del suo partito Rivoluzione Cristiana, Renata Polverini è tornata in piazza, contro il femminicidio, insieme agli ex colleghi dell' Ugl...

Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • rocc

    17 Agosto 2016 - 17:05

    l'importante è che non faccia fuori il grande economista liberale-liberista Antonio MARTINO (e che non accolga il traditore Schifani)

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  • zuma56

    08 Agosto 2016 - 14:02

    Intanto si è già ripreso Schifani e Nunzia. Forza Italia più che un partito sembra un gerontocomio pieno dei soliti traditori e nominati vari. Sala farà la fine di Passera .

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