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La mossa

Berlusconi: Riforma elettorale e subito al voto

Dopo la mano tesa al Pd (sordo all'offerta), Berlusconi prende in mano la situazione: "L'Italia ha bisogno di governabilità. Corriamo un rischio altissimo"

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

 

Mentre Pier Luigi Bersani e Beppe Grillo perdono tempo a insultarsi, mentre il primo prova a elemosinare un appoggio al secondo, e il secondo lo sbertuccia, a provare a trovare una quadra è Silvio Berlusconi: "Io non sarei così ostile a una continuazione della campagna elettorale e, dopo aver cambiato la legge elettorale, ad andare immediatamente a nuove elezioni". Dopo la mano tesa al Pd, lo schiaffo. I democratici chiudono la porta a un governo di larghe intese per evitare il tracollo del Paese, e il Cavaliere rilancia con l'unica soluzione possibile: subito al voto.

Situazioni difficili - L'ex premier rimarca: "L'Italia rischia molto, perché tutti guardano a noi con molta preoccupazione. Se noi non daremo segni di essere capaci di governarci e di attuare le riforme necessarie - ha spiegato a SkyTg24 -, io credo che avremo delle situazioni molto difficili con cui scontrarci". Limpido il sottinteso del ragionamento di Berlusconi: difficile, anzi impossibile, pensare che democratici e grillini possano guidare l'Italia al tempo della grande crisi economica. E poiché Bersani e compagni continuano a rifiutare ogni ipotesi di dialogo con il centrodestra e i moderati, il rischio è la rovina del Paese.

 

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Commenti all'articolo

  • piertt

    03 Marzo 2013 - 11:11

    Laddove invece si superasse la soglia del 50%, le elezioni dovrebbero considerarsi nulle e andrebbero rifatte con nuovi soggetti e le spese elettorali dovrebbero essere pagate per intero da chi ha avuto l'arroganza di presentasi pur sapendo di essere considerato marcio dalla maggioranza. P.S.:i tanto vituperati (dai nostri avidi politici) 82 milioni di tedeschi sono governati da meno di 690 politici: quindi facendo le dovute proporzioni 60 milioni di italiani non dovrebbero mantenere più di 500 tra senatori e deputati, ovviamente con lo stipendio dei tedeschi, 6..400,00 euro al mese, contro gli oltre 17.000,00 euro al mese degli avidi politici italiani, nonchè incapaci e inutili.

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  • piertt

    03 Marzo 2013 - 11:11

    Subito una legge elettorale adeguata alle esigenze dei cittadini contribuenti. E per essere tale deve rispettare le esigenze di " TUTTI " gli elettori, compreso il 25% che non va a votare per non rischiare di vomitare nel seggio, il 4% che ha reso la scheda bianca o nulla e il 25% abbondante che ha votato l'antipolitica per disperazione. Tutte queste persone che non si sentono rappresentate - o peggio non vogliono essere rappresentate da pregiudicati, indagati, inquisiti, grandi evasori, corrotti e corruttori, voltagabbana, leccaculi, incapaci e inutili (appresso riuniti come "marci") - hanno il diritto di esprimere un voto che pesi, ossia di poter dichiarare sulla scheda elettorale: NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO, ad esempio barrando una casella apposita. Se questi voti ammontassero al 25% invece di 630 deputati dovremmo averne 472, e invece di 322 senatori dovremmo averne 241 (inclusi i senatori a vita: ci hanno forse mai chiesto se li vogliamo mantenere?)

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  • imahfu

    03 Marzo 2013 - 09:09

    era

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  • imahfu

    03 Marzo 2013 - 09:09

    Se lo dice da solo . Miracolooo

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