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La polemica

Raggi, lo scandalo degli stipendi d'oro. Un renziano spende più della grillina

Raggi, lo scandalo degli stipendi d'oro. Un renziano spende più della grillina

Le cifre degli stipendi per gli staff di sindaci e presidenti di Regione da sempre scatenano le polemiche più feroci, giudicate puntualmente eccessive e immorali. Non ha fatto eccezione il neosindaco di Roma, la grillina Virginia Raggi, che si è ritrovata a fare i conti con le contestazioni contro Carla Romana Raineri, il giudice della Corte d'Appello scelta come capo gabinetto al Campidoglio che ogni anno porterà a casa 193 mila euro. Uno stipendio di certo superiore a quello dei suoi predecessori che hanno affiancato Ignazio Marino e Gianni Alemanno, ma non certo il più generoso tra le principali città italiane. A sorpassare Roma ci pensa infatti Milano con la nuova giunta targata Pd di Beppe Sala. Il direttore generale di Palazzo Marino, Arabella Caporello, può contare su uno stipendio annuo di 180 mila euro, come riporta il Fatto quotidiano, più altri 30 mila in base ai risultati ottenuti. A seguire c'è Mario Vanni, capo di gabinetto di Sala, che ha in busta paga 120 mila euro più 20 mila all'anno.

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