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Perché se il 4 ottobre perde Renzi esplode il centrodestra

Perché se il  4 ottobre perde Renzi esplode il centrodestra

Il centrodestra appeso alla Corte costituzionale. Il prossimo 4 ottobre la Consulta deciderà se approvare o bocciare l'Italicum. Nel primo caso, sarebbe una vittoria per Matteo Renzi. Nel secondo, la sconfitta del premier potrebbe trasformarsi nella condanna definitiva all'unità di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia.

I due fronti di Forza Italia - Come suggerisce La Stampa, nel caso in cui si dovesse rifare la legge elettorale la mossa automatica di Renzi sarebbe quella di rivolgersi a tutte le forze in Parlamento per trovare un accordo. E quell'accordo, temono dalle parti azzurre, potrebbe riaprire a un clamoroso "Patto del Nazareno 2". Si profilerebbero giorni ad altissima tensione: non solo rottura con l'ala dura della possibile coalizione, guidata da Salvini e Meloni. La stessa Forza Italia sarebbe spaccata in due: da una parte Renato Brunetta a guidare il fronte degli irriducibili anti-renziani (dopo contatti intorno a Ferragosto, sarebbe già convinto di chiedere le dimissioni del premier in caso di bocciatura dell'Italicum), dall'altra Gianni Letta (e Fedele Confalonieri) portabandiera della politica morbida tra Cavaliere e Palazzo Chigi.

Il timore: M5S e Fininvest - Il guaio, lasciano filtrare i vertici forzisti, è che nessuno sa come reagirebbe Berlusconi in caso di corte spietata di Renzi, che sarebbe per lui un ritorno in campo da protagonista assoluto dopo ormai un anno abbondante ai margini dei Palazzi che contano. Anche perché, sullo sfondo, c'è il timore che una crisi definitiva di Renzi significherebbe vittoria certa alle elezioni del Movimento 5 Stelle, con Fininvest e tv berlusconiane che finirebbero subito nel mirino dei grillini al potere.

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Commenti all'articolo

  • RatioSemper

    25 Agosto 2016 - 16:04

    Una cosa è sicura: in entrambe le situazioni delineate nell'articolo non perderà nulla Matteo Salvini e la Lega.

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  • luigin54

    24 Agosto 2016 - 05:05

    parla il solito COGLIONE che pur di salvare i suoi soldi si vende CULO ed ANIMA.

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  • orione1950

    orione1950

    23 Agosto 2016 - 19:07

    Visti questi timori sui suoi conflitti d'interessi, Berlusconi deve farsi da parte. Faccia il padre nobile e non usi la politica per isuoi affari privati. Costituisca una sua lobby senza interessarsi della politica.

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  • volpedeldeserto

    volpedeldeserto

    23 Agosto 2016 - 19:07

    Devo ammettere che ha ragione di Maio, è l'ora dei forconi. Siamo allo schifo, esiste solo il loro portafoglio, i politici di ogni ordine e grado sono i veri nemici del popolo, e mi fermo. Quelli di mani pulite erano immacolati a paragone di questi usurpatori del potere. Tengo a precisare che non sono grillino.

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