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L'aneddoto

Brunetta, la mitragliata sull'uomo del Cav. "Sapete che faceva per me 33 anni fa?"

Brunetta, la mitragliata sull'uomo del Cav. "Sapete che faceva per me 33 anni fa?"


Se Stefano Parisi vuol diventare il leader almeno di Forza Italia, prima dovrà convincere uno dei pilastri che regge il partito di Silvio Berlusconi, Renato Brunetta. Uno che sin da subito non è stato morbido davanti alle aspirazioni del manager, nonostante una sorta di investitura da parte del Cav: "Sto alle parole di Berlusconi - ha detto l'ex ministro a Italia Oggi - pronunciate pubblicamente, attraverso una nota, in cui si dice che al 'manager Parisi' è stato affidato un incarico di quel genere (una due diligence sullo stato del partito, ndr). Non posso dire altro che non è stato detto".

Poco interessa a Brunetta se pezzi importanti di Forza Italia sparsi sul territorio, vedi Stefano Caldoro in Campania, si siano già messi in moto per sostenere Parisi: "Il partito è una comunità complessa - ha chiarito - fatta di anime e sensibilità che vanno rispettate. E rispetto il lavoro che sta facendo Parisi, che è un mio amico...". La conoscenza tra i due risale ad almeno trent'anni fa: "Era mio collaboratore 33 anni fa, quando ero consigliere di Gianni De Michelis al ministero del Lavoro".

Brunetta non ha nessuna intenzione di tentare interpretazioni delle parole del Cav, si attiene alle dichiarazioni ufficiali con rigida disciplina di partito. Anche se un dubbio lo assilla: "Come mai tanti giornaloni, il gruppo Repubblica-L'Espresso inclusa La Stampa, il Corriere, il Messaggero, il Quotidiano nazionale, tutti normalmente ostili a Berlusconi, a Forza Italia, all'intero del centrodestra, sono diventati, per incanto, filoparisiani?". La risposta è di facile predizione: "Interpretano la linea che punta a rompere il fronte del centrodestra unito e di governo, in un percorso, in una strategia neocentrista e filo-renziana".

La proposta di una nuova Costituente lanciata da Parisi è completamente da bocciare per Brunetta: "Ci sarebbero da cambiare 36 articoli e quattro norme transitorie, non ce ne sarebbe il tempo". L'unica cosa da fare ora è spingere per far vincere il No al prossimo referendum, riformare la legge elettorale e con un parlamento legittimamente eletto avviare una stagione di riforme con una Bicamerale.

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Commenti all'articolo

  • placidoolivieri

    28 Agosto 2016 - 17:05

    Se brunetta è (era) il pilastro di forza italia, ecco spiegato il suo terribile crollo.

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  • Anna 17

    Anna 17

    28 Agosto 2016 - 16:04

    Ovviamente Brunetta altro non fa che della semplice aritmetica: 2+2 fanno 4. E nessuno, anche arrampicandosi sui vetri potrà mai dargli torto. Tradotto, Berlusconi è un rinnegato passato a sinistra peggio di delinquenti del calibro di alfano e verdini.

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  • wilegio

    wilegio

    28 Agosto 2016 - 00:12

    Brunetta ha ragione su tutta la linea. Più che a riorganizzare f.i. il trombato parisi sembra aver avuto l'incarico di organizzare la fusione di quel poco che resta del partito con il pd, o meglio l'assorbimento definitivo di f.i. da parte del pd. L'unica cosa che non capisco è cosa ci faccia ancora Brunetta in f.i.

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