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Smacchiatore esautorato

Renzi: "Restituire i rimborsi elettorali"

Il rottamatore risponde a Pizzarotti (o a Beppe?) e apre il dialogo con il Movimento 5 Stelle: "Abolire il finanziamento". Il segretario del Pd? Evaporato

Bersani e Renzi

Bersanconiglio e Renzi

 

Il segretario Pier Luigi Bersani fa sincera tenerezza. Tende la mano a Beppe Grillo e riceve solo insulti, pernacchie, sfottò, "zombie" e "faccia da culo". Bersani si agita come un dannato per tenere insieme un partito a rischio implosione ma tutti - e dicasi, tutti - lo prendono a coltellate: D'Alema, Veltroni, la portavoce Moretti, Vasco Errani, Del Rio e chi più ne ha più ne metta. Ci sarebbe poi anche Matteo Renzi, il grande rimpianto democratico, che sì, è vero, ha detto che "io non accoltello Bersani", ma in verità un fendente lo ha già  tirato: "Abbiamo perso, abbiamo perso eccome", ha ricordato il rottamatore al segretario quando quest'ultimo si contorceva spiegando che "siamo arrivati uno ma non abbiamo vinto". Tutto questo solo per fotografare la situazione in cui naviga (molto a vista) l'uomo che viene da Bettola.

Lo scoglio che ti rottama - E tra le nebbie della navigazione suicida del subcomandante Pier Luigi, oggi, domenica 2 marzo, spunta all'improvviso uno scoglio enorme. Si tratta dell'uomo che "io non lo accoltello", Matteo Renzi. Che succede? Succede che il rottamatore, impegnato in un convegno del Sunia (il Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) scende in campo: "Abolire e rinunciare al rimborso elettorale di queste elezioni, immediatamente. Se i partiti rinunciarssero al finanziamento, che vale 45 milioni di euro per il Pd e 43 per Grillo, io credo che daremo risposta a migliaia di famiglie che in questo momento sono fuori casa". Un sasso nel torbido stagno democratico. O meglio, un'entrata a gamba tesa.

Smacchiatore kaputt - Soltanto ieri, venerdì 1 marzo, dal suo blog sull'Huffington Post, il sindaco di Parma, Federico Pezzarotti aveva indossato la pettorina del mediatore. "Il Pd vuole trattare con noi? Cominci a restituire il rimborso di questa tornata elettorale". Una condizione sine qua non per aprire il dialogo. In molti hanno visto dietro la proposta di Pizzarotti un escamotage (magari suggerito dall'altissimo della vita di Grillo-Casaleggio?) per provare ad aprire l'improbabile dialogo tra Pd e Cinque stelle. Ed ecco che, a distanza di poche ore, mentre Bersani è impegnato nelle sue lotte di retrovia e fa i conti con una fronda interna sempre più nutrita, a rispondere a Pizzarotti (o a Grillo?) ci pensa proprio Renzi, prima tirato per la giacchetta dal Corriere della Sera (che lo vuole "premier" simil-tecnico), poi veemente nella smentita a Via Solferino ma oggi, di fatto, in campo. Chiaro il messaggio del sindaco di Firenze: "Caro Bersani, con Grillo ci parlo io". Ovvio anche il sottinteso: Bersani è finito, esautorato.

 

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  • frabelli

    05 Marzo 2013 - 13:01

    Mi par che l'abolizione (totale) del rimborso e del finanziamento dei partiti l'abbia già detto durante la campagna elettorale il Pdl. Cosa c'è di diverso ora. Ah sì, il Pdl parlava anche dell'abolizione del finanziamento, mentre il Pd (anche i grillino?) solo del rimborso. Io preferisco l'abolizione totale, finanziamento e rimborso elettorale.

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  • tdg43

    02 Marzo 2013 - 19:07

    E' inutile che, da più parti politiche, si inviti i partiti destinatari dei..rimborsi a restituirli. A chi? E come? Invece di ripetere questo refrain, all'infinito e senza esito, i nuovi parlamentari, il primo giorno, nella prima seduta dei due rami del Parlamento, propongano e approvino la legge che metta fine a qualsiasi forma di dazione di denaro pubblico ai partiti politici, quelli di questa elezione e quelli delle elezioni precedenti. E vediamo se c'è un deputato e un senatore, con i cogl...ni, che si farà avanti con questa proposta di legge. Ci saranno? Io spero ardentemente di si, ma credo, purtroppo per noi, di no

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  • tdg43

    02 Marzo 2013 - 19:07

    E' inutile che, da più parti politiche, si inviti i partiti destinatari dei..rimborsi a restituirli. A chi? Come? Invece di ripetere questo refrain, all'infinito e senza esito, i nuovi parlamentari, il primo giorno, nella prima seduta dei due rami del Parlamento, propongano e approvino la legge che metta fine a qualsiasi forma di dazione di denaro pubblico ai partiti politici, qualli di queat elezione e quelli delle elezioni precedenti. E vediamo se c'è un deputato e un senatore che si farà avanti con questa proposta di legge. Ci saranno? Io spero ardentemente di si, ma credo, purtroppo per noi, di no

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  • fossog

    02 Marzo 2013 - 18:06

    Gliu unici che hanno detto di voler rinunciare al furto dei soldi dei cittadini sono stati : Grillo che lo fà nei fatti da anni, e Renzi che lo ha solo detto... tutti gli altri il MALLOPPO non lo mollano a costo di sparire, perchè nei ladri è più forte l'ingordigia che non la paura della forca. E così spariranno.... alle prox elezioni e dopo gli sporchi balletti di questi giorni e delle settimane future la gente capirà che il futuro parte dai Giovani Moderni del movimento 5 stelle, e sui cadaveri politici di quei vecchi ladri non starò certo a piangere.

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