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Guida il Colle

La ricetta di Napolitano:
salvare il Pd con Visco premier
e azzoppare Renzi e Grillo

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ormai è l'unico che può salvare la faccia al Pd. In largo del Nazareno è la paura ad aver vinto le elzioni. Il terrore è sulla pelle di tutti i dinosauri democratici. Da un lato c'è chi spinge per nuove elezioni, i renziani, dall'altro c'è chi cerca una nuova intesa, qualunque essa sia pur di non dover affronatre un'inevitabile rottamazione. Nuove urne significano "smacchiamenti" dentro le stanze del Pd. Come fare per salvare tutto e non mandare sul Golgota Pier Luigi Bersani?

Visco a palazzo Chigi -
 La ricetta ce l'ha Re Giorgio. Ha già detto chiaramente di non volere nuove elezioni e allora prova a calare una scialuppa dal Quirinale. L'ancora di salvataggio si chiama Ignazio Visco. Il governatore di Bankitalia potrebbe essere la soluzione tecnica di Re Giorgio. Con questa mossa il Colle spiazza i giochi. Salva Bersani e gli evita un processo nel partito che lo vuole far fuori dopo il clamoroso flop elettorale. Brucia le velleità di Renzi ed evita un ulteriore boom del Movimento Cinque Stelle alle prossime eventuali vicine elezioni.

L'idea piace al Pd -  E a quanto pare in largo del Nazareno si stanno convincendo. E' sempre Enrico Letta il termometro della situazione. Dopo l'invito di Napolitano a ritirare l'ipotesi di un nuovo voto, Letta che era stato il primo a chiedere un ritorno alle urne ha affermato: "Andare a votare di nuovo non mi interessa. Per quanto mi riguarda non ho potere di scioglimento delle Camere e dubito che il nuovo presidente possa pensare solamente allo scioglimento". Se Re Giorgio dunque ha il nome di Visco sulla punta della lingua per chè fare tanto rumore? Al Pd non importa vincere. Bisogna salvare le poltrone. Bisogna fare presto, perchè quel "giovane Matteo Renzi", ora fa più paura di Grillo.  

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Commenti all'articolo

  • honhil

    03 Marzo 2013 - 14:02

    Ferruccio de Bartoli nel suo editoriale ‘Una nazione allo specchio’ ricorda che ”Dopo le elezioni del giugno del 1976 la Democrazia cristiana prese il 38 per cento dei voti e il Partito comunista fu sconfitto con il 34. Ma Aldo Moro disse che i vincitori erano due.” Saggezza? Se c’è stata vestiva l’abito alla marinara. In democrazia chi vince, anche con un solo volto di scarto, governa. Ad ogni modo, adesso, certamente la saggezza di Aldo Moro è esule. Ma è anche vero che quel compromesso storico, oltre a portare Moro prematuramente alla tomba, ha generato i presupposti di una progressiva involuzione politica che ha portato lo Stivale alla odierna, tragica, situazione. Figlia a sua volta della tanto miopia in giro per le redazioni dei giornali e un po’ ovunque, compresa la cosiddetta classe intellettuale.

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  • honhil

    03 Marzo 2013 - 14:02

    C’è il caos è vero. Ma non è arrivato all’improvviso. Era insito nella pronuncia del voto a Grillo e ai grillini. Eppure tutti ad azzannarsi come cani attorno all’osso. Ma l’osso era soltanto un ozioso pretesto. La verità di fondo è sempre la stessa. Si voleva e si vuole una sola cosa. Costi quel che costi. La morte di Berlusconi. Il governo Monti è nato per questo. Ed era ed è tuttora un progetto accarezzato dall’alto Colle. Bene: che il diavolo si porti Berlusconi. Ma senza barare. Senza che la Magistratura scimmiotti se stessa e la Legge. Invece sulla scena appare in tutta la sua inconcludenza il pm Woodcock. L’uomo del flop. E la Magistratura appare ancora una volta lo specchio deformante della Nazione.

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  • alfredo giulio

    03 Marzo 2013 - 14:02

    Se anche arrivasse Renzi con le stesse persone dentro il partito, cosa potrebbe fare? Niente. Farebbe il burattino. Dietro di lui ci sarebbero sempre i simpatizzanti dell'ex PCI, le Bindi e le Finocchiaro che, non essendo più elette nel loro territorio, sono andate a cercar voti in posti strani. La Finocchiaro poi, da quando è tra i vertici, è riuscita a far perdere sempre più voti al partito.

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  • gregio52

    03 Marzo 2013 - 13:01

    Questo presidente "la vergogna di questo paese" pensa non al paese ma al PD, ai suoi accoliti a non fare di facciata brutte figure e guarda caso che nessuno degli Italiani lo abbia mai voluto li ( dimenticavo il PD si ). Ha portato insieme ai suoi "compagni" il paese allo sfascio. Benchè il risultato delle elezioni sia stato chiaro questi grandi partiti secolari non hanno capito nulla.

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