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Extra omnes

M5S, Roma: riunione in un luogo misterioso

M5S, Roma: riunione in un luogo misterioso

 

Niente giornalisti, niente diretta streaming. Ma perlomeno si sa dove si sono riuniti i 108 neo-eletti grillini, accorsi a Roma per il grande vertice "top secret": è cominciato intorno alle 15, infatti, l'incontro all'Hotel Saint John di Roma. Obiettivo del meeting, annunciato sabato in Rete ma avvolto per molte ore dal mistero, è quello di far conoscere senatori e deputati che, dopo il boom elettorale, hanno iniziato appena a scambiarsi mail e numero di telefono. Beppe Grillo, che dovrebbe essere partito dopo pranzo dalla villa al mare di Bibbona, in Toscana, è atteso all'Hotel Saint John soltanto per domani, lunedì 4 febbraio, insieme al suo guru Gianroberto Casaleggio

Il vertice misterioso - Le ultime sono comunque state ore di grande confusione nelle stanze grilline. Serve compattezza e una linea comune e condivisa, viste le continue avance di Bersani, che sogna ancora un'intesa parlamentare. Anche per questo il Movimento ha voluto mantenere il massimo riserbo per quello che, per usare immagini attualissime, molti hanno indicato come un Conclave a 5 Stelle. Beppe vuole l'extra omnes: nessun giornalista tra i piedi e, come detto, nemmeno la tanto annunciata diretta streaming. Quel di cui si discute a porte chiuse, nel Movimento, resterà nel Movimento. I dissidenti probabilmente verranno "catechizzati" durante l'incontro. E i ribelli a oltranza chiedano a Fedrica Salsi e Giovanni Favia

 

 

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • noinciucio

    04 Marzo 2013 - 08:08

    Vuoi un consiglio? Smettila di fati le canne, perchè fanno male!

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  • marcolelli3000

    04 Marzo 2013 - 05:05

    ma in questo momento serve a tenere i politici sotto pressione. Quindi e' una cosa buona. Pericolosa ma buona. Gli eletti pero' devono fare quello che hanno detto alla piazza che avrebbero fatto, ma mica possono essere terrorizzati. Il problema e' che non hanno idea su cosa fare (e fin qui va bene, si sapeva, con un po' di tempo si organizzeranno). Il problema e' che sono terrorizzati, hanno individuato il nemico nei giornalisti (perno della democrazia): addirittura usano atteggiamenti da dittatura (li prendiamo oer il culo, dice una eletta): cose da pazzi. Vabbe' che non hanno niente da dire perche' non sanno niente, ma c'e' di piu' (molto di piu'): non possono dire niente (ai giornalisti quindi alla gente) oerche' hanno paura che qualsiasi cosa dicano verranno poi puniti dalla dittatura: come in germania est prima del muro, come a cuba adesso, come in corea del nord, come in cina. e adesso come in Italia. Li dobbiamo liberare e farli respirare l'aria della democrazia, noi, la rete.

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  • freakandfast

    04 Marzo 2013 - 00:12

    solo un grandissimo comico e ammaliatore di folle , e una manica di no tav e sfigati vari che li vanno dietro ( in lista) poi la gente con quello che c'e' in giro ci prova anche con questi , scommetto che almeno la meta' di chi lo ha votato non ha letto il programma

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  • albertodalecco

    03 Marzo 2013 - 23:11

    @petergreci. Lei é malato ma alla ASL hanno qualche farmaco che potrà aiutarla (se non é un finto lettore inventato da Libero). Si affidi a loro con fiducia. Cordialità.

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