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A Maranello

Vertice Renzi-Merkel, Angela cuore di ghiaccio. Dopo il sisma, ecco l'elemosina tedesca

Vertice Renzi-Merkel, Angela cuore di ghiaccio. Dopo il sisma, ecco l'elemosina tedesca

Flessibilità, ripresa economica, infrastrutture, terrorismo, sicurezza, migranti. E, ovviamente, terremoto. Non mancano i dossier sul tavolo del vertice bilaterale Italia-Germania in programma domani a Maranello. Un incontro che quest’anno si sposta dall’ombra del David di Michelangelo a quella del Cavallino rampante: l’appuntamento è infatti allo stabilimento della Ferrari in provincia di Modena, dopo che un anno fa a fare da palcoscenico era stata Firenze. Il momento clou del vertice è, ovviamente, rappresentato dall’incontro tra il premier Matteo Renzi e la cancelliera Angela Merkel, ma al bilaterale prende parte una nutrita schiera di ministri per i trattare i singoli temi: il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni avrà di fronte a se l’omologo Frank-Walter Steinmer, quello dell’Interno Angelino Alfano il collega Thomas de Maiziere, per la Difesa Roberta Pinotti e il sottosegretario Ralf Brauksiepe, per l’Economia Pier Carlo Padoan e Wolfgang Schaeuble, per lo Sviluppo Carlo Calenda e Sigman Gabriel, per le Infrastrutture Graziano Delrio e Alexandr Dobrindt. La questione del sisma nel centro Italia ha fatto irruzione nell’agenda del summit e di certo farà da cappello ai diversi dossier da trattare. Ma proprio il sisma può dare lo spunto alla discussione sul tema caldo della flessibilità nei bilanci degli Stati membri. Lo stesso premier Matteo Renzi ieri ha chiaramente detto che quello che servirà per la ricostruzione «lo prendiamo». Ma in generale, in vista della legge di Stabilità che l’Italia approverà in autunno, il tema dei margini di flessibilità per i bilanci degli Stati membri è uno dei piatti forti del vertice, nonché uno dei cavalli di battaglia di Renzi per la ripresa economia europea.

Tra gli altri argomenti in agenda, la politica estera continentale, a partire dalla questione della Difesa europea più che mai di attualità in chiave lotta al terrorismo, la gestione dei flussi migratori, la sicurezza continentale e nei singoli Paesi. La stessa scelta da parte di Renzi del luogo del vertice impone, poi, una lettura anche in chiave ’Made in Italy’. Lo stabilimento Ferrari è il simbolo dell’eccellenza italiana, ma Maranello è il cuore della terra dei motori: uno dei settori che lega i due Paesi e che è fondamentale per la ripresa europea ancora troppo debole. Non è la prima volta che Renzi sceglie il territorio di Modena per i vertici internazionali. Per il summit Italia-Francia, il premier incontrò Francoise Hollande all’Accademia militare con tanto di cena all’Osteria Francescana di Massimo Bottura. Anche questa volta il vertice dovrebbe chiudersi a tavola, ma dovrebbe trattarsi di una cena di lavoro. Nel programma del bilaterale, che formalmente prenderà il via nel primo pomeriggio, potrebbe avere spazio anche in visita agli stabilimenti della Ferrari, mentre per gli incontri di alto livello a Maranello è sempre disponibile l’ala progettata da Fuksas. Per quel che riguarda l’agenda di Berlino, la Merkel potrebbe visitare invece lo stabilimento Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, di proprietà del gruppo tedesco Volkswagen-Audi.

Come viene spiegato anche dal ministero dell’Economia, i temi del vertice sono stati decisi nel contesto del dopo Brexit e con la necessità di rilanciare la nuova Europa. A questo proposito, il tema chiave del faccia a faccia tra Padoan e Schaeuble sarà il rilancio in Europa di crescita e occupazione. Per raggiungere questi obiettivi si punta sugli investimenti pubblici e privati e sempre in quest’ottica assume un’importanza particolare il rafforzamento del piano Juncker. Per questo, Padoan sottolineerà l’importanza dello ’European unemployment benefit schemè, il sostegno europeo contro la disoccupazione già proposto dall’Italia durante il suo semestre di presidenza della Ue. Altro tema di valutazione tra Padoan e Schaeuble sarà quello relativo ai migranti, in particolare al sostegno al piano di investimenti in Africa, al finanziamento del controllo delle frontiere esterne della Ue e delle politiche di integrazione.

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Commenti all'articolo

  • buonavolonta

    01 Settembre 2016 - 14:02

    frau Merkel ci aiuta per i 3000 terremotati....ma per i 15000 africani giunti in questi giorni chi ci aiuta

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  • boss1

    boss1

    01 Settembre 2016 - 11:11

    perché non dite che la FCA ha chiesto la cassa integrazione per lo stabilimento di Termini ? alla faccia degli investimenti in Italia.

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  • indignata.it

    01 Settembre 2016 - 09:09

    la solita aria fritta !!!

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  • nordest

    01 Settembre 2016 - 08:08

    La Merkel si gira a suo piacere e gradimento il nostro cloud: o pagliaccio come lo si vuol definire perché altro non è .

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