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Giunta Raggi, si dimettono capo di Gabinetto e assessore al Bilancio

Giunta Raggi, si dimettono capo di Gabinetto e assessore al Bilancio

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, nella bufesa. La sua decisione di revocare il mandato al capo di gabinetto, Carla Romana Raineri, in seguito al parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, innesca una crisi in giunta: in rotta con la sindaca, si dimette l’assessore al Bilancio, Marcello Minenna. Ma non è tutto: nel pomerggio anche il neo amministratore unico di Ama, Alessandro Solidoro, sbatte la porta e va via perchè, spiega, senza Minenna "ha ritenuto venute meno le condizioni per l’incarico affidatogli". Il siluramento della Raineri è annunciato dalla sindaca all’alba in un post su Facebok: "Trasparenza. È uno dei valori che ci contraddistingue e che perseguiamo. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere un parere all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su tutte le nomine fatte finora dalla Giunta. Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza". "Sulla base di due pareri contrastanti, ci siamo rivolti all’Anac che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina di Carla Romana Raineri a capo di gabinetto va rivista in quanto ’la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l’articolo 90 Tuel’ e ’l’applicazione, al caso di specie, dell’articolo 110 Tuel è da ritenersi improprià. Ne prendiamo atto". La nomina, peraltro, aveva suscitato polemiche per lo stipendio da quasi 200.000 euro all’anno. Immediate le ricadute politiche, con il Pd all’attacco.

Il presidente del partito, Matteo Orfini, dichiara: "La giunta è attenta solo alle clientele, non al rinnovamento". Secondo il senatore Dem Stefano Esposito "Roma rischia di piombare nel caos per la lotta intestina tra pentastellati. E la Capitale non può permetterselo". Matteo Colannino sottolinea: "Restiamo basiti nell’assistere all’incapacità del Movimento 5 Stelle di mantenere una squadra di governo a Roma". Su Twitter Fabrizio Cicchitto, parlamentare di Ncd e presisdente della Commissione Esteri della Camera sferza: "La Giunta Raggi sta cadendo nel ridicolo: dilettanti allo sbaraglio". Nessun commento dal premier Matteo Renzi: "Non metto bocca sulle questione della squadra del sindaco Raggi", afferma. Ma ammonisce la sindaca sulla candidatura olimpica di Roma: "O sì o no. Se Raggi non firma la lettera Roma è fuori. Dire di no alle Olimpiadi sarebbe un atto molto triste".  Il consigliere comunale M5S e presidente della commissione capitolina Trasporti, Enrico Stefano, minimizza: "Non è una crisi. Andremo avanti nel processo di ricostruzione di questa città e troveremo a breve persone altrettanto preparate e capaci". Nel pomeriggio, in consiglio comunale, la sindaca dopo una riunione con la giunta e vari consiglieri M5S, non fa parola della crisi. Per protesta i consiglieri Pd e Stefano Fassina lasciano l’aula Giulio Cesare, mentre restano sui banchi i rappresentanti del centrodestra.

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Commenti all'articolo

  • Zaraffo

    02 Settembre 2016 - 10:10

    E' palese l'accanimento contro un potere incontrollabile dai soliti... Tutti sono in subbuglio, si stanno chiudendo i cancelli delle mangiatoie...

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  • Zaraffo

    02 Settembre 2016 - 10:10

    Almeno si assiste a qualche dimissione per incapacità di svolgere il proprio ruolo... In passato recente questa possibilità non esisteva nemmeno nei libri di fantascienza, di fronte alle evidenze non ci si dimetteva nemmeno sotto tortura... vedi Marino e tutti gli altri... Dopo anni e anni di mal governo della città a molti andava bene... Ora in 2 mesi si pretende di fare i miracoli...

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  • ancona.franco

    02 Settembre 2016 - 10:10

    Hanno una gran paura di essere inquisiti per i furti pregressi e le connivenze con la delinquenza locale da superare, ecco perche' quelli che sono rimasti della vecchia schiera si sono dimessi per cercare di arginare questo atteggiamento, penso che alla Raggi le suggeriranno di non smuovere nulla se vorrà proseguire, Roma è una miniera ma non per i poveri romani che potrebbero pagare tasse zero

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  • zefleone

    02 Settembre 2016 - 09:09

    Ho letto alcune dichiarazione dei ladri Pd. Da non credere visto che loro sono i grandi moralisti. Fate pena. Io non sono M5S ma se fossi la Raggi faccio fallire il comune e ad ognuno le proprie responsabilità in propria quota di responsabilità. Credo che il Pd sarebbe nella merda più totale perché ha dimostrato di essere il partito più corrotto in Italia. Falsi moralisti.

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