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Il discorso sul futuro di Europa e Italia

Mattarella duro come mai prima: il messaggio (chiaro) alla Merkel

Sergio Mattarella

C’è un attacco (neanche troppo velato) contro il direttorio europeo nelle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo il presidente il rilancio della “tensione europeista è più che mai indispensabile”  per affrontare la minaccia terroristica e gestire con successo il dramma delle migrazioni. L’alternativa è “assistere alla dissipazione di quanto faticosamente costruito in oltre mezzo secolo”. Inoltre l’attuale congiuntura economica, che vede l’Italia alle prese con una crescita debole e di fronte all’emergenza occupazionale, va affrontata, più che in passato, in maniera collettiva.

L'Europa - Mattarella ha parlato in in occasione della 42ma edizione del Forum The European House - Ambrosetti a Villa d’Este ricordando quanto sia “significativo che la giornata dedicata all’Europa apra i suoi lavori - afferma - con un interrogativo circa integrazione o disintegrazione dell’Unione”.  “L’Unione Europea - ricorda - sta attraversando un momento cruciale, segnato dall’esito del referendum britannico. Una decisione da rispettare ma che, al contempo, ci induce a una riflessione profonda su cosa sta accadendo in Europa e nel mondo e su come rilanciare la costruzione della casa copmune”

Destino comune - Abbiamo celebrato quest’anno i 70 anni della Repubblica e l’anno prossimo ricorderemo il 60mo anniversario del momento fondante dell’Unione, la firma, a Roma, del Trattato istitutivo delle Comunità europee. È appropriato tracciare una linea di continuità fra i due eventi. La rinascita del nostro Paese ai valori di pace, libertà e democrazia è infatti indissolubilmente legata alla prospettiva europeista e occidentale, la sola in grado di garantire il pieno compimento di quei valori»".  Per Mattarella "lo spirito che deve animare l’agire europeo non può che essere quello della solidarietà e della comunità, della lotta all’autoritarismo, quello stesso spirito che animò in piena guerra Altiero Spinelli e lo spinse, insieme ai suoi compagni di confino, a scrivere il Manifesto di Ventotene. Senza  consapevolezza di un comune destino, ’Unione Europea si ridurrebbe a un mero fatto contabile, o al più, a una utile cornice. Non sarebbe sufficiente. Di fronte all’ampiezza delle crisi sono gli stessi cittadini europei, giovani e meno giovani, genitori e figli, a reclamare soluzioni durature che consentano di guardare al futuro con maggior serenità".

  Costruzione -  "Se gli stati membri dell’Unione Europea non saranno in grado di perseguire opzioni alte, sarà sempre più probabile - sottolinea Mattarella -  assistere alla dissipazione di quanto faticosamente costruito in oltre mezzo secolo di lavoro insieme e registrare nuovi ripiegamenti su se stessi, alla ricerca di soluzioni attraverso miopi e presunti recuperi di sovranità nazionale". 

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Commenti all'articolo

  • honhil

    04 Settembre 2016 - 11:11

    Oggi si potrebbe festeggiare in Germania e nell’intera Europa l’inizio della fine del condor Merkel! In caso contrario, il prosieguo di questa politica senza Dio e senza Patria e con l’islamizzazione che corre sulle stesse parole dei cosiddetti leader dell’Ue, non tarderà ad incendiare il Vecchio continente.

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  • tizi04

    04 Settembre 2016 - 10:10

    Sergio il mondo va in un altra direzione! Le decisioni devono essere prese su dati economici e non per la politica e la morale o i valori. Se continuatè tu e kl pinocchio ha agire in questo modo presto l'italia sarà tera di conquista anzi sarà conquistata

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