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Arriva Mattarella, sfregio leghista. La reazione dei sindaci al presidente

Arriva Mattarella, sfregio leghista. La reazione dei sindaci al presidente

Dopo sedici anni un presidente della Repubblica tornerà a far visita alla Leonessa d' Italia. Ma a Brescia la visita di Sergio Mattarella non sarà un onore per tutti. I sindaci militanti della Lega Nord, infatti, boicotteranno la visita istituzionale del capo dello Stato evitando di incontrarlo durante la cerimonia ufficiale prevista martedì mattina al teatro Grande. «I sindaci della Lega Nord - ha confermato il segretario provinciale del Carroccio, Paolo Formentini - non porteranno il saluto istituzionale al Presidente Mattarella». La decisione è stata presa giovedì sera nel corso dell' ultimo consiglio direttivo della Lega Nord che ha sposato la linea dura in occasione della vista a Brescia del Presidente della Repubblica. Mattarella sarà in città martedì per ricordare la figura di Mino Martinazzoli a sei anni dalla scomparsa. «All' incontro con le istituzioni previsto al Teatro Grande i sindaci della Lega non saranno presenti come segno di protesta - ha precisato Formentini - per la linea che ha tenuto a livello di riforme costituzionali e soprattutto per la sua visione dell' accoglienza e dei profughi».

Ma se i ventitrè sindaci leghisti (il 14% dei primi cittadini bresciani) non stringeranno la mano al presidente, in sala ci sarà però il presidente Roberto Maroni e il senatore bresciano Raffaele Volpi, segretario della presidenza di Palazzo Madama. «Volpi ha comunicato la sua presenza al direttivo per ragioni istituzionali - hanno spiegato in segreteria -. Il suo sarà un dovere dovuto dal ruolo che prescinde la partito: la sua sarà infatti la più alta carica dello Stato presente a Brescia per accogliere Mattarella». Da 16 anni la città non ospitava un presidente della Repubblica. Mattarella arriverà all' aeroporto militare di Ghedi e visiterà piazza Loggia, il palazzo di giustizia, il Grande e il museo Santa Giulia.

D' altra parte che tra il partito di Salvini e Mattarella non corresse buon sangue era chiaro da tempo. Subito dopo l' elezione del nuovo inquilino del Quirinale, il segretario della Lega Nord commentò senza troppi giri di parole: «Mattarella non è il nostro presidente». Da allora, spesso il leader del Carroccio ha ritenuto il presidente della Repubblica responsabile, al pari di Matteo Renzi, di tenere le porte «troppo aperte» per i migranti. Da qui il boicottaggio leghista di martedì, ad eccezione del presidente della regione Maroni che sarà sotto il palco ad accogliere Mattarella al fianco del sindaco Pd di Brescia, Emilio Del Bono. «Nessun problema - hanno assicurato i leghisti bresciani -. Giustifichiamo Maroni, ma i nostri sindaci non accoglieranno un presidente che non li rappresenta in alcuna maniera». Parole dure a cui martedì potrebbe far seguito pure una manifestazione di protesta lungo il percorso della scorta presidenziale in città.

Giuseppe Spatola

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  • Anna 17

    Anna 17

    04 Settembre 2016 - 13:01

    Che mattarella non sia il presidente di tutti è lapalissiano. La responsabilità è sua anche se è un irresponsabile. E' stato piazzato sul seggiolino con scritto Capo dello Stato, ma è praticamente il lacchè di renzi. Evitare d'incontrarlo è il minimo. Si lamenti con il suo principale.

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  • placidoolivieri

    04 Settembre 2016 - 12:12

    La loro assenza sarà, non uno sgarbo, ma il modo migliore di accogliere il Presidente Mattarella perchè sarà privo della rappresentanza demagoga e populista del grande lavoratore di salvini.

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  • lella64

    04 Settembre 2016 - 11:11

    Bosio la sua ignoranza è semplicemente spaventosa.Alberto da Giussano non sarebbe esistito????? Per favore torni sui banchi di scuola e dia un poco di ossigeno all'unico neurone che ormai gli è rimasto .Anche se temo sia tempo sprecato

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  • lella64

    04 Settembre 2016 - 11:11

    Mattarella un presidente che non rappresenta niente e che ci costa un sacco di soldi. Lascivo e persona inutile .

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