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Il faccia a faccia

Il big europeo umilia la Appendino: ecco che cosa la costringerà a fare

Il big europeo umilia la Appendino: ecco che cosa la costringerà a fare

La sindaca grillina di Torino Chiara Appendino ha dovuto mandare giù un altro boccone amaro questo pomeriggio, quando ha partecipato all'incontro con il coordinatore europeo per il Corridoio mediterraneo, Laurens Jan Brinkhorst. All'ordine del giorno c'era lo stato dell'arte sulla linea Tav Torino-Lione, uno dei grandi cavalli di battaglia della Appendino che ha raccolto voti decisivi opponendosi all'opera.

Ma l'opposizione della sindaca poco ha spostato negli equilibri dell'incontro, visto che l'eurocrate non ha perso tempo per comunicare alla stampa l'annuncio che mezza Europa stava aspettando: "A luglio partiranno i lavori per l'opera principale della Torino-Liuone, il tunnel di base del Moncenisio". Poco importa se intanto la grillina si è detta sempre: "Disponibile a un confronto scientifico, non ideologico, ma resto contraria alla Tav". Il tempo dei dibattiti sembra più che superato secondo Brinkhorst: "Abbiamo portato all’incontro con Chiara Appendino alcuni elementi nuovi - ha proseguito - come lo stato dei cantieri, ben più avanzato di quanto non pensasse la sindaca, e l’impegno del parlamento italiano e di quello francese a portare a termine la ratifica entro gennaio 2017. Abbiamo ribadito la disponibilità a sostenere, nell’ambito del progetto, le opere per il nodo di Torino e il sindaco si è dimostrata felice di questo".

In ballo non ci sono solo gli interessi di Italia e Francia, ma come ha aggiunto Brinkhorst:" anche della Spagna, della Slovenia, della Croazia e dell'Ungheria, che attendono il completamento di un'opera che sarà al servizio del 18% della popolazione europea in regioni che rappresentano il 17% del Pil continentale. L’Unione europea non assegna 4 miliardi di fondi comunitari per un progetto in cui non crede"

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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    09 Settembre 2016 - 08:08

    Capito, Appendino? "Cosa fatta, capo ha". La sua posizione NO TAV le ha fatto racimolare un po' di voti in più, ma adesso le conviene abbozzare , visto che ci sono soldi anche per il nodo di Torino. E poi magari, quando ci saranno le varie inaugurazioni, la sentiremo magnificare la lungimiranza dell'Europa per un'opera "che ha grandemente contribuito eccetera", come di consueto. Ahahah.

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