Cerca

Baffino rasato

Renzi perfido, come umilia D'Alema: "Poverino, lo ama tanto. E allora..."

Massimo D'Alema e Matteo Renzi

Non ci eravamo mai e per nulla amati. Questa la sintesi del rancore che unisce da anni Massimo D'Alema e Matteo Renzi. L'ultimo capitolo in divenire di una travagliatissima storia sinistra sta tutto nei comitati per il "no", quelli promossi e coordinati da Baffino per far perdere il referendum costituzionale al premier. Curioso, poiché tecnicamente apparterrebbero allo stesso partito. Ma that's Pd.

E se D'Alema briga per far fuori Renzi, quest'ultimo gira l'Italia per promuovere il "sì" al quale ha legato a doppio filo la sua sopravvivenza politica. Ultime tappe in cui si è palesato, le feste dell'Unità di Reggio Emilia e Firenze. Ed è in questo contesto che è partito l'attacco, durissimo, a Baffino. Renzi spiega che quella che sarà sottoposta al referendum "non è una riforma che dà più poteri al premier, di riforme che davano più poteri al premier ce n'erano due: una volta da Berlusconi, una da D'Alema, ma non sono passate". A questo punto, la bordata: "Non ironizzate su Berlusconi e D'Alema, quando ci sono amore e affetto ci deve essere rispetto. Non fate battute". Touché.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ernesto1943

    09 Settembre 2016 - 16:04

    possiamo fare a meno sia dell'uno che dell'altro.anzi sarebbe un bene per l'Italia.

    Report

    Rispondi

blog