Cerca

La rottura

Di Maio si sfoga amaro e rompe con la Raggi. La sua frase con cui infilza Virginia

Muraro indagata, una mail della Raggi inguaia Luigi Di Maio

È finita l'epoca in cui nel Movimento Cinquestelle si faceva a gara per sbandierare il successo di Virginia Raggi a Roma. Con tutti i pasticci accumulati finora dai grillini della Capitale, anche uno come Luigi Di Maio ha capito che da Roma deve allontanarsi, prima di bruciarsi del tutto. E sì perché già il guaio di quell'email spedita al vicepresidente della Camera da Paola Taverna sulle indagini a carico di Paola Muraro hanno fatto passare l'aspirante premier da fesso che non aveva capito il contenuto del testo. Travolto dal processo improvvisato davanti al direttorio grillino e vertici del movimento romano, Di Maio si è dovuto scusare, mettere un punto sulla questione e concentrarsi solo su temi nazionali.

Per la Raggi, però, Di Maio si era speso in prima persona. Non ha mai fatto mancare la difesa d'ufficio fino all'ultimo, anche quando le nomine del sindaco non raccoglievano proprio le ovazioni degli attivisti, a cominciare dal suo staff. Il sospetto che serpeggia all'interno del movimento è che la Raggi abbia tradito la fiducia di buona parte dei vertici grillini, che hanno provveduto a scaricarla uno per uno. E questo scaricabarile è arrivato fino a Di Maio che a margine del comizio a Formigine, in provincia di Modena, ha detto sibillino a chi gli chiedeva se la Raggi avrebbe dovuto scusarsi: "A Roma c'è un sindaco, chiedete a lei, io ho risposto per me".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog