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Svelati i piani del premier

Il direttore de L'Unità frega Renzi: "Chi sarà il nuovo leader Pd" / Foto

Matteo Renzi

Chiamatelo pure direttorissimo. Lui è Sergio Staino, fiorentino, 76 anni, il vignettista padre di Bobo e dal 15 settembre direttore de L'Unità. Uno informato, insomma, sulle questioni del Pd. Uno che si schiera al fianco di Matteo Renzi: "D'Alema? È il minimo che Matteo ne abbia parlato male dal palco della festa dell'Unità, visto come si sta comportando Massimo: qualche anno fa l'accusa sarebbe stata di frazionismo, sarebbe stato mandato in Siberia o espulso", spiega in un'intervista a La Repubblica.

Sempre su D'Alema, afferma: "È mosso solo da un odio pregiudiziale contro Renzi. La riforma costituzionale di oggi ha molte somiglianze con le sue proposte alla Bicamerale, la sua rabbia si è scatenata un minuto dopo la nomina di Federica Mogherini". Dunque, Staino si rivolge direttamente a D'Alema: "Adesso però basta, è stato sconfitto da Renzi ad armi pari, dalle regole di quel Pd che lui e Fassino hanno voluto".

Ma è quando parla del futuro del Pd che Staino mostra di avere qualche informazione privilegiata. Si parte da un elogio e una critica a Rennzi, che "ha l'ambizione di voler fare bene il premier. E credo ci stia riuscendo: il suo è uno dei governi più a sinistra in un'Europa dove dilagano i populismo. Nel ruolo di segretario, invece, non esiste: il Pd è in coma. È il caso che scelga qualcuno che possa occuparsene". Chi? "Penso che sarà scelto Maurizio Martina (ministro dell'Agricoltura, ndr) che è molto preparato. Mi piacerebbe anche Zingaretti, ma credo che di lui ci sia grande bisogno a Roma". Una sorpresa, dunque: Martina segretario del Pd. E se lo dice il direttore de L'Unità c'è da credergli.

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