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La polemica sulla riforma

"Se vince il No l'Italia torna indietro". Il siluro del diplomatico Usa: l'ira di FI

"Se vince il No l'Italia torna indietro". Il siluro del diplomatico Usa: l'ira di FI

Nel dibattito sul referendum costituzionale è entrato a gamba tesa anche l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips, che ha apertamente detto che se dovesse vincere il No, l'Italia farebbe: "un grosso passo indietro". Secondo il diplomatico, quel che: "serve all'Italia è la stabilità e le riforme assicurano stabilità, per questo il referendum apre una speranza".

Parlando ad un convegno del centro di studi americani su Brexit, l’ambasciatore Usa ha aggiunto che: "molti Ceo di grandi imprese Usa guardano con grande interesse al referendum", per capire quale sarà il contesto italiano per il loro investimenti. Per questo, ha concluso, la vittoria del Sì "sarebbe una speranza per l’Italia, mentre se vincesse il No sarebbe un passo indietro. Mi viene chiesto spesso dai governatori delle regioni italiane quale sia il modo migliore per attrarre investimenti americani sui loro territori -ha aggiunto Philips - e la mia risposta è sempre una: serve stabilità politica. In Italia ci sono stati 63 governi in 70 anni e questo non è un fatto positivo. Renzi - ha continuato l’ambasciatore Usa - ha assicurato un periodo di governo abbastanza lungo".

Durissima la reazione dei sostenitori del No, a cominciare da diversi dirigenti di Forza Italia. Su Twitter, il capogruppo alla Camera Renato bha provato a ricordare all'ambasciatore l'articolo 1 della Costituzione. Il senatore Altero Matteoli non ha risparmiato il suo rimprovero: "È un'entrata a gamba tesa ingiustificata negli affari interni del'Italia, eseguita su delega di un presidente alla fine del suo mandato. Peraltro - ha aggiunto l'ex ministro - è fondata su una valutazione errata della riforma costituzionale, che in realtà non produrrebbe, se approvata, gli effetti sperati dal diplomatico".

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    18 Settembre 2016 - 00:12

    Ma può darsi che gli americani debbono mettere bocca ovunque faccia comodo a loro e se ne fregano della gente alla fame e miseria grazie ai politici Italiani anche loro menefreghisti verso gli anziani che vanno rovistando nella spazzatura per poter sopravvivere e loro si ingozzano questi VxxxxxxxxI, poi ci sono anche gli ambasciatori Americani anche StxxxxI che galleggiano a venirci a rompere i Co

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  • luilaplume

    15 Settembre 2016 - 01:01

    ogni tanto i diplomatici dimenticano la diplomazia

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  • Happy1937

    14 Settembre 2016 - 08:08

    Questi americani in generale, ma quelli Obamiani in particolare, non capiscono niente della politica degli altri Paesi. L'endorsement dell'Ambasciatore rischia di essere una palla al piede di Renzi.

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  • patrenius

    13 Settembre 2016 - 17:05

    Credete veramente che la Germania prima e gli USA di seguito vogliano un'Italia indipendente e FORTE? Per valutare la sincerità di Obama basta guardare al suo appoggio alla Clinton!

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