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Al via la convention di Stefano Parisi

Le due "correnti" dentro Forza Italia Silvio: la sua frase a big e volti nuovi

Silvio Berlusconi

Silvo Berlusconi

Chi va, lo fa a titolo personale. Perché Silvio Berlusconi è stato piuttosto esplicito: la convention di Stefano Parisi serve per «avvicinare gente nuova alla politica e al centrodestra», non per regolare i conti tra le correnti di Forza Italia. Pertanto: gli azzurri che proprio non possono fare a meno di andare, dovranno essere discreti. Evanescenti. Senza rubare la scena all' ex manager di Chili tv e alla sua squadra di volti nuovi.  "Energie per l' Italia" comincia oggi, nel pomeriggio, al Megawatt di Milano. Ed è solo l' inizio. In una lettera inviata ieri ai suoi sostenitori, Parisi ha annunciato una intera stagione di iniziative.


«Questo weekend», spiega, «lavoreremo sulle idee e metteremo a punto una vera e propria agenda di governo».
Poi «porteremo "Energie per l' Italia" in altre città italiane per raccogliere quanti più contributi possibili», organizzando «iniziative tematiche» sulla base dei «suggerimenti» che arriveranno dai simpatizzanti. Infine, annuncia l' ex direttore di Confindustria, «cominceremo a fare formazione, perché la politica non può rinnovarsi senza giovani di valore». Il nome della cosa parisiana? Enigmatico anche questo. Potrebbe essere "L' Italia che corre", identificativo scelto per l' associazione con cui l' ex manager ha avviato una raccolta fondi per auto-finanziare la propria iniziativa politica.
Come già annunciato, i colonnelli azzurri saranno altrove. Alcuni a casa, altri all' evento concorrente, cioè il tradizionale raduno leghista di Pontida. Nelle stesse ore, a qualche decina di chilometri di distanza, si sfideranno due idee di centrodestra.
Quella liberale-popolare proposta da Parisi al Megawatt, che ha già annunciato di voler rispolverare il primo berlusconismo del '94. E quella della destra populista e anti-sistema di Matteo Salvini.

Tra le due alternative, Giovanni Toti preferisce il Carroccio. Il governatore della Liguria e principale pretendente al "trono" azzurro sceglie le valli bergamasche snobbando l' evento metropolitano. Sarà con i colleghi Roberto Maroni e Luca Zaia per ribadire il patto tra le Regioni del Nord amministrate dal centrodestra contro il referendum e la gestione dell' emergenza profughi del governo. Inutile dire che al Megawatt non ci saranno passi pronti per i capigruppo di Fi Renato Brunetta e Paolo Romani. E per gli ex An Altero Matteoli e Maurizio Gasparri. «Non ci sarò», spiega il vice presidente del Senato, «perché, come abbiamo appreso da Berlusconi, questa manifestazione deve raccogliere e mobilitare nuovi rapporti».

Tra gli azzurri saranno presenti Mariastella Gelmini, Gianfranco Miccichè, Francesco Giro, le eurodeputate Lara Comi ed Elisabetta Gardini. E ancora: l' assessore alla Scuola della Regione Lombardia Valentina Aprea e la deputata azzurra Elena Centemero. Tra i centristi è data per certa la presenza del senatore Gabriele Albertini e dell' ex ministro Maurizio Sacconi.
A presentare l' evento saranno i giornalisti Giuseppe De Bellis e Giancarlo Loquenzi, sotto la supervisione dell' ex direttore di Tgcom 24 Alessandro Banfi. Tra i protagonisti della convention si annunciano coloro che già hanno fatto pubbliche attestazioni di stima per Parisi. Uno di questi è il presidente dell' Ance Claudio De Albertis. Poi girano i nomi del notaio Piergaetano Marchetti e del presidente di Federacciai Antonio Gozzi. Secondo l' Huffington Post al Megawatt non mancheranno gli economisti Veronica De Romanis e Nicola Rossi, ex collaboratore di D' Alema ai tempi di Palazzo Chigi. E infine: mister Family day Massimo Gandolfini, Giancarlo Cesana (di Cl), il sondaggista Giacomo Lev Mannheimer, la ricercatrice Elisa Serafini, il manager Marco Morganti, Maryan Ismail, rappresentante della comunità islamica moderata, e suor Monia Alfieri.

Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • zuma56

    16 Settembre 2016 - 11:11

    Bravo Berusconi che finalmente accetta uno votato dalla base. Certamente, fosse stato per lui, avrebbe scelto uno più simpatico, che so ? Uno con l'appeal di Bondi, un leader e un trascinatore. Invece, questa volta ha deciso di non imporre la sua volontà e il centrodestra si ritrova guidato da uno come Parisi . . . . fino alla prima curva. Che pena ! ! !

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  • JamesCook

    16 Settembre 2016 - 10:10

    Salvatore Dama...... un articolo sul nulla, Berlusconi Silvio nella sua testa ha solo il vuoto siderale..... ormai sono 5 anni che è sparito dalla scena!! con tante e tante di quella cappellate..... che metà bastano, come può pretendere che una persona con un minimo di intelligenza possa dargli il voto! dovrebbe imbarcare gli Immigrati come fece con gli Albanesi..... nel 94!

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