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Intervista a Libero

Berlusconi, il colpaccio di Salvini: "Così l'ho convinto a venire con me"

Berlusconi, il colpaccio di Salvini: "Così l'ho convinto a venire con me"

Nell' ultimo ufficio di presidenza anche in Forza Italia si è aperto ufficialmente il fronte anti-euro. A capeggiarlo è direttamente Silvio Berlusconi che, dopo il vertice con Matteo Salvini di lunedì scorso, si sarebbe convinto della bontà delle argomentazioni leghiste, invitando i suoi colonnelli a una profonda riflessione politica.

Salvini, Berlusconi ha radunato i vertici del suo partito e ha spiegato loro di essersi quasi convinto della fondatezza delle sue tesi. Come ci è riuscito?
«Intanto mi fa piacere che qualche cosa si stia smuovendo anche dentro Forza Italia. A Berlusconi ho semplicemente ribadito che solo gli ingenui o chi è in malafede, non capisce che quella della Lega contro questa Unione Europea e contro la moneta unica, è una battaglia sacrosanta».

Tutto qui?
«Guardi, io spero che più delle mie parole, a convincerlo della bontà delle nostre posizioni siano stati i nuovi dati economici che abbiamo elaborato dopo la Brexit. Gli ho mostrato gli indicatori economici che dicono come fuori dall' euro si stia meglio. Li pubblicheremo nella versione aggiornata del libretto "Basta euro" che avevamo fatto stampare due anni fa e che presto rimetteremo in circolo».

Del resto lo ha anticipato lei: l' Inghilterra insegna, la Brexit doveva essere un disastro per l' economia e invece… «E invece sta succedendo l' esatto contrario. È evidente a tutti che chi può sta uscendo dall' euro.
Speriamo solo di non arrivarci con troppo ritardo. La storia economica di questi anni ci ha insegnato che se esci subito ne trai giovamento, chi invece resta ancorato alla moneta unica ne verrà schiacciato. La stessa Germania sta studiando una strada alternativa».

Salvini, davvero pensa di aver convinto Berlusconi a mollare Bruxelles?
«Non lo so, ma lo spero. Io gli ho detto chiaramente che Forza Italia deve scegliere da che parte stare: o con noi o con la Merkel. Basta con le politiche liberticide che fin qui a Bruxelles sono state votate all' unanimità dal Pd e da Forza Italia».

Nel vertice di lunedì avete parlato anche di possibili alleanze?
«Sì e gli ho spiegato senza tanti preamboli che chiunque voglia allearsi con noi deve condividere la battaglia antieuropeista. Anche perché ho spiegato a Berlusconi che il giorno dopo le elezioni, se le vinciamo, la Lega attiverà tutte le procedure necessarie per portare il Paese fuori dall' euro e dall' Unione Europea».

Recentemente anche il premier Matteo Renzi ha assunto una posizione intransigente contro l' Europa. Tattica o reale consapevolezza che l' Unione ci sta fregando?
«La posizione di Renzi è chiaramente strumentale. Meno di un mese fa era a Ventotene a fare il cinema con la Merkel e Hollande. Poi l' hanno chiuso fuori dalla porta e lui se l' è presa. La verità è che Renzi in chiave internazionale non conta nulla».

Ok, ora però la Lega deve passare dalla teoria alla pratica. Che cosa si farà concretamente per portare avanti questa linea politica?
«Il 12 novembre abbiamo prenotato piazza Santa Croce a Firenze, una piazza altamente simbolica. Faremo una grande manifestazione per dire tanti "no" a Renzi: no al referendum, no all' euro, no a questa Europa dei burocrati e dei banchieri».

Sarà una manifestazione solo leghista o inviterà anche gli altri partiti del centrodestra?
«Sarà la manifestazione di chi vorrà esserci per mandare a casa Renzi. Inviterò i partiti del centrodestra, ma anche tutte quelle componenti che, dall' euro al referendum, si sentono all' opposizione di questo governo».

Quindi la manifestazione di Firenze potrebbe diventare una sorta di "prova d' amore" per il futuro politico del centrodestra? E magari, con la presenza di qualche grillino, anche qualcosa di più?
«Io la vedo semplicemente come l' occasione per capire se tutti quelli che criticano questa Europa e questo euro, hanno anche il coraggio di mettere in pratica le loro parole. Fino ad ora questa cosa non è accaduta. La scorsa settimana, ad esempio, gli europarlamentari di Forza Italia hanno votato per rinnovare di altri sei mesi le sanzioni dell' Europa alla Russia. Ecco, questo è chiaro che è incompatibile con un' alleanza con la Lega».

"Libero" in questi mesi ha raccolto decine di migliaia di firme per chiedere al governo di avviare le pratiche per uscire dalla Ue o almeno per dare la parola ai cittadini, come accaduto in Europa… «L' ho vista e la giudico un' ottima iniziativa, anche se l' unica soluzione concreta, lo ripeto, è mandare la Lega al governo e farlo in fretta!».

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • antipifferaio

    26 Settembre 2016 - 10:10

    Salvini ha penamente ragione quando dice che è ora della chiarezza. Forza Italia ormai è percepita, a ragione direi, come alleata poco nascosta del pd. Sarebbe ora di decidere se essere a favore degli italiani oppure se preferire per ovvie ragioni di aziendali di andare a fondo insieme al pd e al suo capo banda. Berlusconi stavolta è davvero a un bivio!

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  • ernesto1943

    24 Settembre 2016 - 21:09

    troppi interessi da difendere non mi fido del vecchio.

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  • Happy1937

    24 Settembre 2016 - 15:03

    Fu una follia di Prodi e Ciampi l'accettazione del cambio a 1936,27. L'uscire oggi sarebbe replicare la follia, con un automatico incremento del debito pubblico di almeno il 30% e lo schizzare dei tassi di interesse a livelli insostenibili.

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  • JamesCook

    24 Settembre 2016 - 13:01

    Ecco a voi Salvini alias Gerry Calà nel film i fichissimi..... convincere il Silvio in queste condizioni è da denucia per circonvenzione d'incapace......

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