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Berlusconi fa guidare il fronte del "no" al profeta del "sì"

Berlusconi fa guidare il fronte del "no" al profeta del "sì"

La riforma costituzionale Renzi-Boschi? “Il superamento del bicameralismo paritario, lo snellimento e la semplificazione legislativa, tempi certi per l’approvazione delle leggi sono volti a realizzare una democrazia governante che superi finalmente quella incapacità decisionale che affligge da tempo il nostro sistema politico-istituzionale. Ne sarà rafforzata e resa più efficace l’azione di governo, ma anche il confronto e la dialettica parlamentare…”Il prossimo referendum? “riguarda la rifiorma, i suoi contenuti, i benefici che potrà recare all’Italia (…) Si conduca una campagna di natura inclusiva, non partitica, si lavori per un fronte favorevole alla riforma pià ampio possibile. Sono in gioco le sorti delle istituzioni, la loro capacità di rispondere al Paese, è in gioco il futuro dell’Italia”. Ancora: “una democrazia decidente nell’ambito di una forma di governo parlamentare non è affatto un sistema oligarchico e autoritario”.

Altri punti della riforma? “Il titolo V che regola il rapporto fra lo Stato e Regioni viene profondamente riformato correggendo i gravi limiti della revisione costituzionale del 2001 e delineando un regionalismo responsabile…”. Mi fermo qui e svelo chi ha pronunciato queste parole, da vero profeta del sì: Renato Schifani, in un’intervista al Giornale di Sicilia del gennaio scorso dove spiegava perché per la terza volta dava il suo sì convinto alla riforma costituzionale. Quel testo di intervista oggi è un manifesto per Renzi e la Boschi: non saprebbero elogiarla meglio.

Schifani all’epoca era capugruppo di Ap in Senato. Poi ha avuto dissidi con Angelino Alfano ed è tornato in Forza Italia. Berlusconi si è commosso e ha voluto subito dargli un incarico di rilievo. Così da mercoledì 28 settembre Schifani è diventato il coordinatore della campagna referendaria di Forza Italia per il NO. Lasciando qualche dubbio fondato sulla reale avversione del Cavaliere a questa riforma costituzionale. Anche se di solito, quando si fanno così si cerca perlomeno di nasconderle un po’…

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • begeca

    29 Settembre 2016 - 14:02

    non è uno sbaglio è quello che vuole che vinca il SI e Schifani sta la gioco come sempre

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  • antipifferaio

    29 Settembre 2016 - 09:09

    La verità è che al solito Berlusconi stà di qua e di la contemporaneamente...come dire, sta per il "NI". Se vince il no s'intesta la vittoria...se per (nostra) disgrazia prevale il si c'è sempre l'accordo sottobanco e il quasi boicottaggio al no...Mettiamola come vogliamo ma il motivo è sempre quello: inciucio.

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