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Fuori controllo

Aiuto, qualcuno fermi Brunetta: la 24 ore di scleri, urla e insulti

Renato Brunetta

Un filotto reale, firmato Renato Brunetta. In meno di ventiquattro ore lo abbiamo visto perdere le staffe tre volte, in un climax di rabbia che, forse, neppure lui era mai riuscito a proporci. In breve, ripercorriamone le tappe.

La prima, la furibonda lite con un venditore ambulante a Roma: Brunetta arriva, si presenta come paladino degli ambulanti ("io che l'ambulante lo ho fatto per anni") e riceve fior di insulti dalla folla inferocita. Risultato? Lui risponde a suon di "cretino" contro un tizio che gliene diceva di ogni, aggiungendo che "se continuerai ad urlare lo prenderai in quel posto".

La seconda: collegato dalla medesima piazza con lo studio de L'aria che tira, La7, si scorna furiosamente con Maria Teresa Meli, firma renziana del Corriere della Sera. Alla giornalista rimprovera il fatto di essere renziana, le dice che è "cattivissima" (testuale, urlando) e lei gli dà del malato di mente ("ha problemi e anche gravi"). Lui ri-sbotta e annuncia querela. Dunque, in serata, si sposta negli studi di Otto e Mezzo, sempre La7, dove assediato da Lilli Gruber e Debora Serracchiani scelra nuovamente. È già antologia il video in cui, in loop, lo sentiamo ripetere ossessivamente alla Gruber: "Sì calmi lei, sì calmi lei, si calmi lei".

Brunetta, insomma, è nervosissimo. E se tre indizi fanno una prova, pare quasi fuori controllo. Certo, la sua vis polemica è leggendaria, ma tal tripletta di esplosioni ha pochissimi precedenti, forse nessuno, anche per lui. Al tutto, si aggiunga lo sberleffo che gli ha rivolto Matteo Renzi, il quale ha rivelato che il pasionario di Forza Italia gli spedisce dei messaggini con i cuoricini. Sì, dei cuoricini (almeno così afferma il premier). Una giornata da incubo, per Renato, in un periodo ancor più da incubo, alle prese con la sua crociata in Forza Italia in difesa dei colonnelli (ovvero di se stesso) che Stefano Parisi vorrebbe riporre in soffitta (sul tema, Brunetta, si è recentemente - e violentemente - scontrato anche col direttore, Vittorio Feltri, in uno scambio epistolare di rara asprezza). Si attendono, ora, nuove intemerate televisve, nuove lettere al cianuro, nuove agitatissime comparsate, qualche urlaccio, il dito puntato e una pioggia di "si calmi lei".

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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    29 Settembre 2016 - 15:03

    Chissà perché ce l'hanno tutti con Brunetta, e si sentono tutti in diritto di dileggiarlo e sfotterlo per certi suoi vezzi, anziché ascoltare quel che dice. Ne trarrebbero maggior vantaggio.

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  • gigi0000

    29 Settembre 2016 - 14:02

    Brunetta non ha un carattere facile, per taluni spetti ed in talune situazioni assomiglia a Sgarbi. Entrambi non contengono il loro disappunto e, se provocati, aprono le cateratte e quindi si salvi chi può. I suoi critici, oltre a quelli che lo sono per partito preso, sono gli altri, quelli che insistono a guardare il dito, invece della Luna.

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  • begeca

    29 Settembre 2016 - 14:02

    Enrico Nebuloni guardi che Brunetta e tutta FI hanno votato molte leggi fatte con il patto del Nazareno poi RENZI gli ha fregati ed adesso gridano allo scandalo prima andava bene come mai ? lo sa che hanno votato la riforma elettorale e costituzionale insiame al PD ?

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    • pinux3

      07 Ottobre 2016 - 06:06

      E adesso fanno la campagna per il no... Tutte persone serie. ..

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  • andresboli

    29 Settembre 2016 - 13:01

    poveraccio, cosa non farebbe per una poltrona.

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