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Verso le urne

Napolitano verso la resa:
al voto il 9 giugno?

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

 

di Fausto Carioti

Condannato a un anno di carcere Berlusconi, condannati a non nascere le larghe intese e il governissimo. Con la differenza che almeno stavolta il Cavaliere se la caverà con la prescrizione, attesa per metà settembre, mentre tolto di mezzo l’accordo tra Pd e Pdl restano solo le elezioni anticipate e il probabile trionfo di Beppe Grillo. Il Pdl e il suo leader accreditano i magistrati delle peggiori intenzioni («Una parte della magistratura ha deciso di cancellare dalla vita politica e sociale un cittadino di nome Silvio Berlusconi», Alessandra Mussolini dixit). Quali che siano gli intenti delle toghe, gli effetti sono chiari: nel momento in cui il centrodestra si presenta dinanzi al Quirinale come forza responsabile e di governo, e al Pd si chiede di aprire una fase nuova in nome della governabilità e di dimenticare venti anni di antiberlusconismo trascorsi con la bava alla bocca, agli occhi del popolo di sinistra le procure trasformano il Cavaliere nel grande paria, l’intoccabile della politica. (...)

Come spiega il vicedirettore di Libero, Fausto Carioti, sul quotidiano di venerdì 8 marzo, la condanna di Silvio Berlusconi nel caso Unipol è un colpaccio al governissimo. E Giorgio Napolitano lo sa, e ammette la difficoltà: "Com'è difficile in questa nebbia". Ora, dopo la pronuncia delle toghe, l'intesa tra Pdl e Pd si fa sempre più difficile. Ed è in questo contesto che prende sempre più piede l'ipotesi di tornare subito alle urne. C'è anche già una prima ipotetica data: il 9 giugno.

Leggi l'approfondimento di Fausto Carioti su Libero di venerdì 8 marzo

 

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Commenti all'articolo

  • DoBeR

    15 Marzo 2013 - 19:07

    Andare a votare per che cosa, ma cosa cambiera mai in 2 0 3 mesi !!! Questi "signori" non hanno capito che non c'è da ridere sulle richieste dei grillini, di dimezzare i parlamentari, tagliare drasticamente gli stipendi, togliere i finanziamenti ai partiti, Mi meraviglio anche dei giornalisti che quando trattano queste proposte come se fossero ridicole e le fanno passare come delle cose utopiche di fantasia irrealizzabile, devono far passare queste proposte dei grillini sotto una visione piu seria, come lo sono serie queste proposte, a meno che le persone (anche i giornalisti)che deridono queste proposte non siano contenti di come funziona la politica nel nostro paese. Mi sembra che abbiamo alla portata un occasione per fare veramente un cambio di marcia della nostra politica. Per piacere non ridete su queste proposte ma diamogli sempre più forza.

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  • perfido

    15 Marzo 2013 - 19:07

    il mio compleanno, che bel regalo. Pensate che fumai la mia ultima sigaretta, la sera prima, del 9 Giugno 2006. Che date storiche. Se solo volesse, il Capo dello Stato, rappacificarsi con il sottoscritto, senza chiedergli alcun che, saprebbe cosa regalarmi. Amen.

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  • Tobyyy

    11 Marzo 2013 - 10:10

    Si dice, si narra, si racconta, Bersani qui, Grillo la, governissimo Napolitano, inciuci, accordi vari e chi più ne sa, più ne dice... ! La verità egregi signori, è invece che il Pd, avendo vinto le elezioni, deve e sottolineo deve, per diritto costituzionale, GOVERNARE il paese ! Come ? Sono arazzi suoi...! Ma d'altronde, quando Berlusconi ha lasciato la mano al governo tecnico, la sinistra, non ci ha forse speculato, ricamandoci sopra una subdola campagna elettorale, dicendo che il paese stava precipitando nel baratro, che l'Italia stava per finire come la Grecia, che Tremonti e Berlusconi qua, che Berlusconi aveva mandato lo spread alle stelle e chi più ne aveva, sputava bava e sentenze da tutte le parti.....? Ci siamo scordati ? Ora, che il compagno Gargamella annaspa nelle sabbie mobili, che le fabbriche chiudono, che le famiglie arrancano, che la gente si butta dalle finestre per disperazione e che tutto va a rotoli, il Pd , deve assumersene ogni onere !!!

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  • paolo44

    08 Marzo 2013 - 16:04

    Si ritorna a elezioni, il nuovo partito rivoluzionario le rivince, ed ottiene la maggioranza relativa. Però stavolta invece del passo dell'oca ci toccheranno le candele, la stufa a legna ed il monopattino. E piantare le patate e le verdure in terrazzo. Finchè durerà, cioè pochissimo. Poi il diluvio.

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