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L'ultimatum in direzione

Un altro big abbandona il Pd. Il vaffa in faccia a Renzi

Un altro big abbandona il Pd. Il vaffa in faccia a Renzi

L'obiettivo dichiarato di Matteo Renzi durante la direzione del Partito democratico di ieri è stato allontanare lo spettro della scissione, sperando magari di limitare la fila del fronte del No al referendum costituzione tutto interno al partito. La proposta un po' furbetta del segretario Pd, però, non ha convinto in pieno i big della minoranza. Renzi ha proposto la formazione di una delegazione, con rappresentanza della sinistra Dem, che tratti con gli altri partiti una riforma della legge elettorale. La furbata però sta nei tempi, visto che Renzi ha fissato l'inizio dei lavori della delegazione dopo il 4 dicembre, data del voto referendario.

Non l'ha presa benissimo per esempio Gianni Cuperlo che ha preteso tempi nettamente più stretti: "Se un accordo vero sulla legge elettorale non ci dovesse essere, il 4 dicembre non posso votare la riforma che ho votato 3 volte in Parlamento, ma Matteo ti dico 'stai sereno' perché se sarà così, un minuto dopo, comunicherò le dimissioni al presidente della Camera".

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Commenti all'articolo

  • wilegio

    wilegio

    11 Ottobre 2016 - 19:07

    Non ci credo neanche se lo vedo che cuperlo si dimetta.

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  • Leopard47

    11 Ottobre 2016 - 13:01

    infatti Roberto non sono BIG. ma Bigoli arroganti bigoli per primo è Renzi poi tutti i Komunisti del PD

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