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Nuovo governo

Berlusconi spinge per il voto a giugno

Silvio Berlusconi

Quella del voto a giugno è un'ipotesi che adesso anche Silvio Belrusconi prende in considerazione davanti al muro che Pier Luigi Bersani e tutto il Pd hanno alzato rispetto a un possibile accordo con il Pdl. Mercoledì sera in un incontro ad Arcore tra lo stesso Berlusconi, Angelino Alfano, Roberto Maroni e Roberto Calderoli sul tavolo c'era proprio questo tema. Ormai è chiaro infatti che Grillo non ha intenzione di aprire la porta al Pd e il centrosinistra, dal suo canto, non ha alcuna volontà di fare un accordo con il "giaguaro". Quindi, le strade aperte non sono molte. 

Lo scenario La linea è in sintesi questa: o si siglerà un accordo per un governissimo che duri almeno tre anni, abbassi le tassi e faccia la riforma della giustizia oppure meglio il voto presto, prestissimo. A giugno. I sondaggi del post-voto d'altronde registrano da una parte l'avanzata continua di Grillo che avrebbe guadagnato tre punti dopo le elezioni ma dall'altra c'è il Pd che viene dato in caduta libera mentre il centrodesta, anche se non ai livelli del Movimetno 5 Stelle,  è in crescita. Quindi, la prospettiva delle urne non viene vista dal centrodestra come una prospettiva da evitare. Anzi. Il nuovo presidente della Repubblica verrà eletto il 15 aprile quando si riunirà il Parlamento in seduta comune o nei giorni immediatamente successivi. Chiunque sarà il presidente potrebbe sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. 

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    13 Marzo 2013 - 12:12

    è l'unica soluzione contro il marasma politico del momento, diifatti le elezioni, non hanno eletto nessuno, è solo un'ammucchiata di tre schieramenti politici. Con le nuove elezioni speriamo che esca veramente il vincitore che dovrà governarci.

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  • biemme

    13 Marzo 2013 - 10:10

    al PD piace vincere facile, lasciando ai giudici il compito di eliminare il più pericoloso dei contendenti. Non hanno capito, Bersani per primo, che questa sporca politica incrementa il sostegno a Berlusconi. Un governo guidato da Bersani con Prodi presidente della repubblica? Una cosa oscena. Da rivoluzione.

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  • Liberopensatore1950

    09 Marzo 2013 - 07:07

    ...Bersani non avrebbe probelmi, siccome i voti dati, da chi li ha dati, a Berlusconi & C., sarebbero sicuramente finiti al Movimento 5 stelle. Qundi, per chi ha votato, la situazione sarebbe più chiara: Bersani fuori corso come la Lira e, forse, Grillo che avrebbe assunto il Potere Assoluto. Dove possa essere il giusto mezzo o, per meglio dire: il Governo possibile, solo Prodi lo sà... Nel senso che portando l'Italia nell'eruo, ha tirato dentro anche altri Stati dubbiosi ed oggi abbiamo economia, finanza, politica, vita di tutti i giorni: distrutte. L'ideale sarebbe che il Prodi diventasse Presidente della Repubblica, così sarebbe come farci l'eutanasia e non moriremmo lentamente in una mare di poltiglia politica confusa, corrotta, inaffidabile, potenzialmente pericolosa, della quale, il generale, è impossibile riporre fiducia.

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  • Liberopensatore1950

    09 Marzo 2013 - 07:07

    Casini, si è autoesiliato ma è interessante ripercorrere il tempo dal novembre 2011 ai giorni precedenti le elezioni; Egli, quasi come un mantra, un'arringa difensiva propedeutica all'accettazione dello sfacelo a favore di Monti, era: stavmo per essere la Grecia. Dimentichiamo la costruzione del discorso sconclusionata ma, il Casini, dal canto suo, vista la distruzione dell'economia, il pessimo risultato del prof., il declassamento dell'Italia, si renderà conto del fatto che ora sì che finalmente possiamo affermare che il -percorso Greco-, lo stiamo seguendo pedissequamente, grazie al sostegno a Monti dato da tutti. Il Popolo sentitamente ringrazia !!!

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