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Gerarchie di partito rivoluzionate

Fratelli d'Italia, la Meloni furiosa per il flop al nord caccia l'uomo di Ignazio La Russa

Fratelli d'Italia, la Meloni furiosa per il flop al nord caccia l'uomo di Ignazio La Russa

La politica è consenso, e se a Roma non vi è alcun dubbio che i Fratelli d' Italia, alle ultime amministrative, hanno fatto il pieno di voti, lo stesso non si può dire nelle altre grandi città in cui si votava per il rinnovo del Consiglio comunale: Milano, Napoli, Bologna e Torino.

Giorgia Meloni era candidata sindaco della Capitale e, orgogliosa del suo pancione, ha sfiorato il secondo posto e ha piazzato in Campidoglio ben sei consiglieri (lei compresa). Zero invece all' ombra della Madonnina, idem a Napoli, stesso discorso nel capoluogo emiliano e niente pure in territorio sabaudo. Morale: tocca cambiare qualcosa. Già nella direzione nazionale di luglio, analizzando i voti delle Comunali, la leader aveva annunciato un ricambio. I presenti l' avevano descritta come delusa, arrabbiata per certi passi falsi che si potevano evitare e che invece sono stati commessi, soprattutto al nord. Poi è venuta l' estate, a settembre è nata la bimba, ma circa una settimana fa, combattiva come sempre, l' ex ministra, senza troppi clamori, ha messo mano alla riorganizzazione del partito e ora, con gran sorpresa, si scopre che a Milano per la prima volta non c' è più un fedelissimo di Ignazio La Russa a guidare FdI a livello cittadino. Via Gianni Stornaiuolo, dentro Viviana Beccalossi la quale, per altro, non è neppure milanese, ma di Brescia.

Per i bene informati la mossa ha quasi dell' incredibile, quantomeno rappresenta un' assoluta novità nel panorama della destra meneghina dove non si muove foglia senza che Ignazio non voglia. La Russa è sempre stato un baluardo contro la sinistra, un fine conoscitore degli ingranaggi cittadini, un mentore per tanti giovani che si sono poi candidati con An prima e con Fdi-An adesso. Se non era lui direttamente a tirare le fila del partito a Milano o in provincia, era qualche suo pupillo come Stornaiuolo, classe 1953, detto Gianni 'o filosofo, storico militante del Fronte della Gioventù e del Msi, diventato negli anni sempre più vicino a La Russa, tanto da avergli fatto pure da autista e da baby sitter per i figli quando erano piccoli. Insomma i due sono veramente amici. E il fatto che la Meloni abbia sostituito l' uomo di Ignazio per metterci l' assessore regionale Beccalossi, che si occupa già di area metropolitana, significa che forse, qualcosa, ha cominciato a incrinarsi nel rapporto tra la presidente e il cofondatore dei Fratelli d' Italia.

Di sicuro a Giorgia non sono andati giù i battibecchi tra La Russa e l' altro big milanese di Fdi, l' ex vicesindaco Riccardo De Corato che, all' indomani del voto, rimasto senza più scranno a palazzo Marino (e ci stava da trent' anni) ha accusato il compagno di partito di avere fatto da «tappo». E giù tensioni. Nella città dove ha vinto il Pd Beppe Sala, i Fratelli d' Italia hanno avuto seri problemi nella presentazione della lista, ci sono stati ricorsi su ricorsi e, alla fine, i consensi si sono fermati sotto al 3%. Troppo poco rispetto all' exploit romano dove è vero che la leader era in campo come candidata sindaco, ma anche il resto dei consiglieri e dei colonnelli ha fatto la parte del leone in campagna elettorale. Male a Napoli, Bologna e Torino e anche qui si è proceduto a un cambio dei portavoce cittadini. In alcuni casi sono stati gli stessi coordinatori a rimettere il mandato. In altri, come a Torino, si è scelto un esponente «terzo», volutamente proveniente da un' altra provincia, Novara, (come il caso della bresciana Beccalossi a Milano) per risollevare la situazione in vista di risultati migliori. Nel capoluogo emiliano ora è stato nominato Felice Caracciolo, a Napoli, al posto di Luigi Rispoli, il primo dei non eletti Pino Oliva, con i due giovani vice, Stefano Pisaniello e Marta Schifone. Non è una rottamazione e non ci sono cacciate epiche.

Questo weekend a Milano La Russa e Meloni saranno insieme per la Festa del No contro il referendum Renzi-Boschi. Ma tra i due litiganti La Russa e De Corato, ha vinto la Beccalossi. E si attende il congresso.

di Brunella Bolloli e Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • rkmont

    15 Ottobre 2016 - 06:06

    era ora che la Meloni cominciasse a far sentire davvero il suo peso in seno a un partito che esiste solo grazie a lei. Gli altri ne tengano conto, e se serve facciano un passo indietro per lasciare il posto a facce nuove e a giovani capaci

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  • Mrhappy

    14 Ottobre 2016 - 19:07

    mi va bene che la leadership di partito venga decisa da un congresso ci sono tanti militanti che hanno fatto gavetta e ora possono essere loro i portavoce a livello locale certo non avranno il carisma della Meloni ma bisogna regionalizzare il partito e non calare dall'alto i soliti noti certo bisogna studiare stategie e tattica per non confondersi con quelli che sono alleati del Centrodestra

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  • boss1

    boss1

    14 Ottobre 2016 - 16:04

    capuozzo sei lo scopino col manico corto del cesso.

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  • tingen

    14 Ottobre 2016 - 14:02

    Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni rappresenta al meglio gli elettori di centrodestra, deve essere maggiormente presente tra i cittadini e su intenet.

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