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Conto alla rovescia

Referendum, i numeri dei sondaggi: "Perché Renzi sta recuperando"

Referendum, i numeri dei sondaggi: "Perché Renzi sta recuperando"

Qualcuno la definisce "svolta". Altri parlano di "conferma di un trend". In ogni caso, i sondaggi sul referendum sono sempre più favorevoli a Matteo Renzi e al fronte del . No, ancora nessun sorpasso: i No restano in vantaggio in tutte le rilevazioni, ma la forbice si sta rapidamente riducendo e con un mese e mezzo di campagna elettorale a tambur battente (soprattutto in tv) il premier conta di recuperare altri punti decisivi tra indecisi e astenuti. E praticamente tutti assicurano: sarà un finale testa a testa.

I numeri dei sondaggiIl Messaggero ha passato in rassegna i vari report sul voto, e il verdetto è chiaro: i No hanno "bruciato" tutto il vantaggio, anche in quel Sud finora roccaforte degli anti-renziani. Per Emg Acqua il Sì è arrivato al 33,8%, il No è al 37% con indecisi al 29.2% (astensione al 42.3%). Per Ipr Marketing i No sono scesi al 51,5% rispetto al 54% del 15 settembre scorso, i Sì di contro sono saliti al 48,5% rispetto al 46% del mese scorso (indecisi dal 25 al 17%). Per Index Research il divario maggiore: Sì al 48,6% No al 51,4%.

Il commento degli esperti - Secondo Antonio Noto (Ipr Marketing) a pesare per ora è il fronte composito dei contrari alla riforma, senza slogan e senza una linea comune: "Non riesce a fare fronte unico sulla comunicazione e se non si unisce alla fine risulta debole". Troppo frammentato, dunque, il fronte del "No", che spazia dalle istanze di Salvini a quelle di Berlusconi, da quest'ultimo a Grillo, fino ad arrivare ai vari Travaglio, Zagrebelsky, D'Alema e chi più ne ha più ne metta. Co Noto concorda Fabrizio Masia (Emg): "È aumentato il tasso di informazione, si sta entrando nel merito della riforma, i comunicatori del Sì si stanno rivelando più efficaci di quelli del No, tra gli indecisi è più fertile l'humus per il Sì rispetto a quello per il No". Fuori dal coro Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research: "Il No persiste e non ci sono grossi spostamenti se non la diminuzione dell'affluenza. Questo calo di affluenza porta a uno spostamento di quella che era la sicurezza di votare Sì e No e spinge molta più gente nell'indecisione".

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Commenti all'articolo

  • tony54

    21 Ottobre 2016 - 11:11

    Quando mai questi sondaggisti ne hanno azzeccata mai una. Vincerà il "NO" senza alcun problema. Il motivo: il voto sarà non sulla riforma ma su Renzi, e su questo governo di nominati, che nessuno ha mai votato....

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  • Bolinastretta

    21 Ottobre 2016 - 11:11

    voto: antonio la trippa.

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  • antipifferaio

    21 Ottobre 2016 - 10:10

    Cosa vi siete fumati?...Al solito stampa di regime coi sondaggi pilotati...non vi crede più nessuno e questo "giornale" si regge solo sui finanziamenti all'editoria. Ecco spiegata la vostra "voglia" di si all'inciucio perenne......

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  • aaronrod

    21 Ottobre 2016 - 08:08

    Chi crede che votando si, vengano modificati stipendi o vitalizi, son proprio dei poveri illusi e rimbambiti. A quelli gli fai pure credere che la neve è blu. Pensa te che Paese di balenghi mantenuti da papá e mammá.

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