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La partita del referendum

D'Alema chiama Parisi: "Dica a Berlusconi che deve far votare no"

D'Alema chiama Parisi: "Dica a Berlusconi che deve far votare no"

"Al referendum voteremo no, perchè se vibcesse il sì, si affaccerebbe il rischio di una dittatura della sinistra". Più chiaro di così, Silvio Berlusconi non poteva essere sulla scelta nel referendum costituzionale. Eppure, il Cav è davanti a un dubbio non da poco. Se infatti vincessero i "no", Salvini potrebbe intestarsi la vittoria e prendere il sopravvento nel centrodestra, magari annunciando di essere favorevole al mantenimento del premio alla lista, una camicia di forza dalla quale Berlusconi si libererebbe volentieri. Se invece dovessero vincere i sì, senza una intesa preventiva con Renzi, a quel punto sarebbe difficile trattare col trionfatore una revisione dell'Italicum.

Ma non c'è solo questo. In realtà, il Cavaliere è al centro di un corteggiamento esasperato da parte delle due parti del Pd: quella renziana, che offre ampie aperture sul tema della modifica dell'italicum in cambio ovviamente di un sostegno ai sì. E quella contro Renzi che ricorda al Cav la trappola del precedente Nazareno e martella di telefonate i i dirigenti del centrodestra. Quella più clamorosa, secondo quanto riferisce Il Corriere, l'avrebbe fatta addirittura Massimo D'Alema in persona a Stefano Parisi, uomo nuovo e forte della nuova Forza Italia, la persona che gode in questi mesi del massimo supporto da parte di Berlusconi: "Mi ha chiamato D'Alema - ha raccontato a Berlusconi un Parisi a metà tra il sorpreso e il divertito. Mi dava del lei, mi ha chiesto di dirti di non andare dietro alle fregnacce di renzi. Che devi mobilitare i tuoi elettori, perchè vadano tutti a votare per il No al referendum". Per qualcuno sarebbe una clamorosa riedizione della bicamerale... che finì come finì...

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Commenti all'articolo

  • tizi04

    22 Ottobre 2016 - 20:08

    se berlusconi crede che i suoi elettori pendano dalle sue labbra per votare si o no, si sbaglia e mi dispiace che metta gli elettori del cdx al pari di quelli della sinistra. Quelli di sinistra aspettano un ordine di partito o di corrente, quelli di cdx pensano con la loro testa e credo abbiano gia' deciso in modo indipendente. Almeno io ho gia' deciso.

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  • Happy1937

    22 Ottobre 2016 - 19:07

    Anche se la riforma non mi piace non potro' mai votare come D'Alema e Cirino Pomicino, il peggio diella Prima Repubblica.

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  • Oscar1954

    22 Ottobre 2016 - 13:01

    Visto che la cariatidè che ha partecipato alla distruzione dell'Italia e a creare i privilegi di questa casta di intoccabili mangia pane a tradimento ha detto di votare no, io voterò si. Con la speranza che sia la volta buona che vada a farsi fottere e sparisca per sempre.

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  • Leopard47

    22 Ottobre 2016 - 12:12

    è diventato nostalgico dopo la rottamazione ora si attacca ai vetri......poverino baffino kattokomunista ipocrita e bugiardo.

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