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Bomba atomica sul Movimento

M5s, il piano: candidare Chiara Appendino premier, Luigi Di Maio sfiduciato

Chiara Appendino

Nel M5s dilaniato dalle correnti interne e dalle rivalità, sta prendendo piede un piano segreto. Si sviluppa tramite chat su Telegram, dove i complottardi parlano in codice temendo di essere intercettati. E il bersaglio grosso, l'uomo da detronizzare, è Luigi Di Maio, il "premier in pectore" che non piace ai duri e puri e che, negli ultimi mesi, si è macchiato di scandaletti e scandalucci (dal caso Muraro ai rimborsi spese, peccati con cui un grillino teoricamente senza macchia non dovrebbe "flirtare"). Obiettivo del piano? Impedire che sia lui il candidato premier. Ma non solo, perché la fronda pentastellata ha già trovato il nome su cui puntare: quello di Chiara Appendino, la sindaca di Torino fiore all'occhiello dell'universo Cinque Stelle (lei, al contrario di Virginia Raggi, almeno sta facendo qualcosa nella sua città).

Ma a lavorare per la Appendino non ci sarebbero solo i grillini anti-Di Maio, ma anche la Casaleggio Associati. Infatti il portavoce della sindaca, scrive Repubblica, è stato intercettato pochi giorni fa negli uffici milanesi per un incontro con Davide Casaleggio, con il quale i contatti sarebbero continui. Non è poi un caso che sul blog di Grillo la Appendino sia stata incensata come "il sindaco 5 stelle doc". Grillo, inoltre, è addirittura andato a cena dalla Appendino. Insomma, i presupposti per detronizzare Di Maio ed incoronare Chiara ci sarebbero tutti. Restano però dei nodi da sciogliere.

Il problema sono le regole: il Movimento infatti dovrebbe infrangere il suo statuto per candidare la Appendino a premier, o anche soltanto per prenderla in considerazione nell'eventuale contesa on-line che si aprirà nel caso di elezioni politiche. Per scegliere Chiara, andrebbero stracciati due punti del testo (che, per inciso, non esiste). Il primo, la non interruzione del mandato per non candidarsi ad altro. Il secondo, il divieto di doppio mandato: la Appendino, dopo i 5 anni da consigliera comunale, è già al secondo.

Gli attivisti che lavorano per Chiara, citati sempre da Repubblica, spiegano che la situazione non è semplice, "a meno che a esigere una deroga non sia la base. Se fossero molti attivisti a volere lei e a chiedere di cambiare le regole, il Movimento non potrebbe non tenerne conto".

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Commenti all'articolo

  • airbaltic

    23 Ottobre 2016 - 14:02

    questa è' una bella notizia . così' il m5s si avvia a perdere. un movimento di estremisti dove l unico presentabile è' di maio. mi piacerebbe assistere a questo suicidio politico ad un passo dalla vittoria.

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