Cerca

Per un sì

Indro Montanelli scende in campo: la mossa estrema di Matteo Renzi

Indro Montanelli

Matteo Renzi l’ha detto: la battaglia per il Sì si vince conquistando i voti del centrodestra. E nel tentativo di convincere gli elettori di Berlusconi e C, il premier prova ad arruolare un monumento dei liberali: Indro Montanelli. «Lui voleva le riforme», scrive il Comitato per il Sì sul sito www.bastaunsi.it. E ripropone un’intervista rilasciata nel 1999 dal fondatore de Il Giornale.

«Le parole di Indro Montanelli sulla Costituzione sono di una sconcertante attualità», scrivono sul sito. E «alla domanda se fosse giusto riscrivere la Costituzione, Montanelli rispondeva chiaramente: “Ma certo che è giusto! Deve essere riscritta secondo criteri logici, non criteri illogici. Tutte le volte che si diceva di restituire potere all’esecutivo, e mettere il governo nelle condizioni di governare si veniva tacciati di essere fascisti. Con questo ricatto abbiamo fatto le più grosse scempiaggini che si potesse immaginare”».

In realtà, l’intervista non presenta alcun elemento che possa indurre a pensare che Montanelli avrebbe apprezzato la riforma di Renzi. Il grande Indro, infatti, si limita a sottolineare che la Costituzione mostra i suoi anni anche a causa di alcuni errori commessi dai padri costituenti. «Ci furono errori, eccome», diceva nel 1999 il giornalista. Il primo errore spiegava «fu la ripartizione dei lavori. La Costituente era formata da 600 membri, eletti. Questi 600 costituenti non potevano lavorare tutti insieme, e allora i lavori furono devoluti ad una Commissione, che venne chiamata la “Commissione dei 75” con i membri della Costituente incaricati, per le loro competenze specifiche, di redigere il testo. Anche 75 erano troppi, e allora vennero frazionati in sottocommissioni, ognuna delle quali lavorò per conto suo, senza piano d’insieme. Non fu un vero lavoro collettivo». Alla fine la Carta fu montata unendo i pezzi «ma le giunture non coincidono con le giunture di altri pezzi», spiegava Indro. Tuttavia «fu lasciata così com’era, perché nessuno volle rinunciare al proprio elaborato. Tipico degli italiani».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lattaro1939

    23 Ottobre 2016 - 18:06

    Sono di destra ed il mio voto non te lo darei nemmeno per un milione di euro Non sei all, altezza di rivestire l,abusivo ruolo che ricopri

    Report

    Rispondi

  • leolucalabozzet

    23 Ottobre 2016 - 17:05

    Nel 2006 Renzi presidente della provincia di Firenze in occasione di quel referendum sulla riforma della costituzione, ancor più giovane e fresco di memoria, non ricordava però Montanelli e quindi diceva "...un NO per fermare il progetto che conferisce al premier poteri che nessuno stato democratico prevede e lo rende sostanzialmente inamovibile."Non è mia memoria ma di Internet,consultate!

    Report

    Rispondi

  • Elio De Bon

    23 Ottobre 2016 - 16:04

    Il BimboMinchia scoperchierebbe anche la mummia di Tuthankamon se solo potesse guadagnare un voto. Che merda di uomo... ma, in famiglia nessuno gli dice nulla?

    Report

    Rispondi

blog