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Torino targata 5 Stelle

Sala scippa alla Appendino la mostra su Manet

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Sala scippa alla Appendino la mostra su Manet

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala la definisce "un'opportunità colta". Ma qualcuno, altrove, non esita a definirlo "uno scippo". L'altrove è Torino e il qualcuno è la sindaca del capoluogo torinese Chiara Appendino. La sindaca 5 Stelle s'è trovata una grana davvero particolare da gestire: quella della mostra di Edouard Manet, che avrebbe dovuto tenersi l'anno prossimo. La terza di un ciclo di esposizioni che hanno portato a Torino centinaia di migliaia di visitatori, e quindi decine di milioni di euro in indotto tra ristoranti, hotel, parcheggi e quant'altro. La precedente mostra della serie, quella su Renoir, aveva richiamato in tutto 300.000 visitatori ed era stata la più vista in Italia l'anno scorso.

Merito delle amministrazioni Pd Chiamparino-Fassino, che hanno trasformato Torino nella città delle esposizioni. Poi sono arrivati i 5 Stelle che hanno annunciato una linea di rigore, anche relativamente alle sponsorizzazioni degli eventi, come appunto loe mostre più importanti. Risultato: incertezza, sponsor che non sanno che fare e Skira, la società organizzatrice di mostre e cataloghi più importante d'Otalia che fa dietro-front. Risultato: cia Manet. La Appendino dà la colpa alla responsabile di Torino Musei, Patrizia Asproni, sostenendo di non essere stata informata per tempo che la mostra rischiava di saltare, e ne chiede la testa. E mentre sul Po si litiga, sotto la Madonnina si passa all'attacco: la mostra la facciamo noi. E così sarà: tra marzo e aprile la mostra di Manet si terrà a Milano, negli spazi peraltro davvero inadeguati alle grandi mostre di Palazzo Reale.

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Commenti all'articolo

  • miraldo

    24 Ottobre 2016 - 18:06

    Lotta fra comunisti.............. certo quelli del M5s sono semplicemente degli incapaci e ladroni........

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  • Albatross

    24 Ottobre 2016 - 10:10

    2/2 Del resto la Storia (non quella a personale uso e consumo) è piena di...."rivoluzionari" che sono stati annientati dalle "loro" rivoluzioni. E' dai tempi del Termidoro francese (anche i rivoluzionari francesi si chiamavano tra loro "cittadini"...) che prese piede il motto: "Le rivoluzioni divorano i loro figli".

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  • Albatross

    24 Ottobre 2016 - 10:10

    5 STELLE....idealisti che vivono in un cielo iperuranio distorto da cascami di cultura della quale si nutrono. Del resto, cosa si può pretendere da un movimento che annovera tra le sue file personaggi che vantano nei loro curricula l'essere "esperti di sciamanesimo siberiano"? Prima o poi, more solito, arriverà qualcuno che, credendosi più puro di loro, li epurerà. 1/2

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