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Il primo faccia a faccia

Quirinale, incontro tra Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi

Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi

Per la prima volta dall'elezione di Sergio Mattarella, Silvio Berlusconi è stato ricevuto al Colle. Il Cavaliere è "asceso" al Quirinale nel primo pomeriggio, poco prima che il presidente della Repubblica volasse a Palermo, dove prenderà parte a una cerimonia dell'Unesco. Come detto, un faccia a faccia che non si era mai verificato, piovuto nel corso della giornata del "ritorno" politico di Berlusconi. Il leader di Forza Italia, infatti, ha fatto il punto della situazione politica a Roma, insieme ai fedelissimi Niccolò Ghedini, Sestino Giacomoni, Valentino Valentini e Gianni Letta. Sul tavolo, in particolare, la campagna referendaria per il "no". Si è trattato del secondo ritorno a Roma per Berlusconi dall'operazione al cuore dello scorso 14 giugno, dopo quello della scorsa settimana per incontrare Matteo Salvini e Giorgia Meloni, occasione in cui registrò il messaggio video per il "no" trasmesso al Tg5.

L'ex premier si è palesato in via del Plebiscito nel giorno in cui la Bce di Mario Draghi ha vietato a Fininvest di tornare in possesso della prima quota della banca Mediolanum, pari al 30 per cento. Possibile, dunque, che al Colle ill Cav abbia parlato con Mattarella anche di quest'ultima grana. Più probabile, al contrario, che il discorso abbia toccato proprio il referendum e, soprattutto, le conseguenze in caso di vittoria del "no". Non si possono escludere né le dimissioni di Matteo Renzi, né una crisi di governo. Probabile, dunque, la nascita di un nuovo esecutivo, per il quale si rivelerebbe fondamentale l'appoggio di Forza Italia. Obiettivi di un governo di scopo, i ritocchi alla legge elettorale, non solo necessari ma ineludibili in caso di vittoria al "no" al referendum. Nel caso di sconfitta al referendum, infatti, tornerebbe fondamentale il ruolo di Forza Italia: è semplice ipotizzare che nel Pd, a quel punto dilaniato nella faida tra renziani e "sinistra", risulterebbe difficile far convergere su un nome l'appoggio di entrambe le fazioni. Mattarella lo sa ed è già al lavoro.

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Commenti all'articolo

  • oldpeterjazz

    28 Ottobre 2016 - 06:06

    Si, va bene tutto, ma se non si chiude a chiave il tribunale komunista di Milano siamo punto e a capo.

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  • wilegio

    wilegio

    28 Ottobre 2016 - 00:12

    Momento magico per andare a rendere onore alla unesco, subito dopo l'affronto a Cattolici ed Ebrei. Bravo mattarello, sei proprio un grande politico! Quanto a Silvio, è andato col piattino a piattire qualche poltroncina per i suoi dopo il voto. Non ne vogliamo più di governi di coalizione pd-fi, lo avete capito o no?

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  • francesco assumma

    27 Ottobre 2016 - 23:11

    Berlusconi se non vuoi passare per il più blasonato " pirla della politica " ti suggerisco di rendere pubblico con sincerità tutti gli argomenti che sono stati trattati con il Presidente della Repubblica!!! Non riesco a capire come i " politici della maggioranza " non si rendono e non tengono conto del 50% degli elettori che non si presentano alle urne e forse oggi sono in aumento.

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  • francesco assumma

    27 Ottobre 2016 - 23:11

    Berlusconi se non vuoi passare per il più blasonato " pirla della politica " ti suggerisco di rendere pubblico con sincerità tutti gli argomenti che sono stati trattati con il Presidente della Repubblica!!! Non riesco a capire come i " politici della maggioranza " non si rendono e non tengono conto del 50% degli elettori che non si presentano alle urne e forse oggi sono in aumento.

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