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Palla di vetro e disgrazie

Referendum, Alessandra Ghisleri: il No di Berlusconi vale 4 punti percentuali

Alessandra Ghisleri

Silvio Berlusconi pare aver rotto gli indugi. Sul referendum ha deciso: si vota "no" e si fa campagna per il "no". La prima conferma è arrivata col video-intervento al Tg5, dunque il Cavaliere ha ripetuto il suo "no" in altre occasioni. Pessime notizie, per Matteo Renzi e per il fronte del "sì" che contava nella non-belligeranza di Berlusconi, o quantomeno in un suo intervento meno deciso e più in là nel tempo. Il punto, ora, è comprendere che peso possa avere la presa di posizione del leader di Forza Italia. E una risposta, in tal senso, arriva da Alessandra Ghisleri, la sondaggista di fiducia di Berlusconi, secondo la quale l'endorsement per il no di Silvio vale quattro punti percentuali. Non una "adesione totale" da parte degli elettori di Forza Italia, che per gran parte restano convinti della bontà della riforma, ma comunque un colpo da ko tecnico - o quasi - per il premier: se confermate le previsioni, dunque, il "no" ora avrebbe un vantaggio tra i sei e gli otto punti percentuali (stando alla media dei principali sondaggi). Un vantaggio quasi incolmabile a poco più da un mese dal referendum.

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  • cane sciolto

    01 Novembre 2016 - 23:11

    Io sicuramente voterò e farò votare per il ( NO ) SECCO_

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  • ynotrar

    01 Novembre 2016 - 12:12

    Il mio e' un NO. Uno dei motivi e' che il senato non viene abolito ma diventera' un coacervo di "nominati" delle realta' locali le piu' esposte alle corrutele e sicuramente ieno preparati. Quindi tutto come prima, anzi peggio se pensiamo a quello schifo di legge elettorale che e' l'italicum. Un nel NO con convinzione.

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  • leolucalabozzet

    28 Ottobre 2016 - 16:04

    Dopo la visita al Quirinale continuerà ancora a fare campagna elettorale per il NO ? E' questo l'equivoco che se non chiarito in maniera netta e definitiva, farà disperdere i forzisti rimasti nell'astensionismo alle politiche se non convergere , più probabile, verso i pentastellati.

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  • alkhuwarizmi

    28 Ottobre 2016 - 16:04

    Il cosiddetto centro-destra è diviso, frammentato, inconsistente, incapace di una campagna forte per orientare il voto degli elettori verso il NO. Ed una parte di tale debolezza sta nel nome stesso, un'ipocrisia: di Centro vi è stata solo la Dc, ed oggi, forse, un Berlusconi perennemente incerto ed il tiepido Parisi. Gli altri stanno a destra, ma minoritari e con leader (?) poco graditi ai più.

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