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Segnali inquietanti

Lo spread s'impenna, su Renzi e l'Italia l'aria del golpe 2011

Lo spread s'impenna, su Renzi e l'Italia l'aria del golpe 2011

Sull'Italia e su Matteo Renzi inizia a tirare una brutta aria. È quella dello spread, in rialzo, e appare molto simile a quella che nell'autunno 2011 portò alla caduta Silvio Berlusconi.

Tra gli operatori finanziari internazionali serpeggia la paura di quello che potrebbe accadere dopo il referendum del 4 dicembre. Se vince il No, che fine farà il governo? Ci sarà ancora stabilità politica? Quesiti inquietanti che si riflettono come già accaduto sui titoli di Stato: quelli italiani ora rendono 157 punti in più dei Bund tedeschi, il livello più alto dai tempi della Brexit (altro momento di panico generalizzato). Può influire il timore di graduali ridimensionamenti delle politiche espansive di Fed e Bce, ma soprattutto le prospettive politiche interne. Lo spread è salito del 60% rispetto a inizio 2016 (quando era a 95) e sono schizzati ai massimi anche i rendimenti dei Btp a 10 anni (all'1,75%, il più alto dal novembre 2015). Altro segnale negativo: la forbice tra i titoli italiani e quelli spagnoli (ora a 46 punti base) è la più alta dal 2012. 

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    02 Novembre 2016 - 21:09

    praticamente non contiamo piu un cazzo,sono i tedeschi che comandano

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  • liberoèmeglio

    02 Novembre 2016 - 19:07

    mmmm renzi e la merkel chissà cosa combinano non tira solo l'aria di golpe la merkel mmmm

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  • Oscar1954

    02 Novembre 2016 - 10:10

    Renzi ha voluto sfidare Bruxelles non facendo alcuna riforma e non tagliando le spese come richiesto. Addirittura ha alzato la voce sfidandoli nel caso non avessero approvavano il suo bilancio. Adesso questi gli stanno facendo vedere che se vogliono distruggono l'Italia in quattro e quattr'otto. Purtroppo quando uno è mona non anche se messo a fare il primo ministro rimane sempre mona.

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  • honhil

    02 Novembre 2016 - 10:10

    Merkel continua ad usare la carota e il bastone, con Renzi. E a pagare dazio è l’economia italiana.

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