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Grande coalizione

Tutti insieme contro Grillo. Alfano: "Silvio, solo tu ci puoi salvare"

Tutti insieme contro Grillo. Alfano: "Silvio, solo tu ci puoi salvare"

Chiamatela pure “Grande coalizione”, “governo di scopo” o “unione dei pragmatici”, come sbuffa Verdini. Ma immaginatela come una sorta di conferenza di Jalta, dove la parte austera di Stalin la fa Renzi che è un po’ di sinistra, e non si capisce bene (gli storici ci perdonino ), tra Berlusconi e Alfano, chi sia Roosevelt e chi Churchill. L'unica certezza è che il ruolo di Hitler lo recita Grillo. Beppe fa casino come lo zio Adolf, ha discrete folle al seguito che riempie le piazze ed è, ovvio, il demone che tenta di divorare la democrazia. Magari non ha i baffetti, ma si fa presto a tagliare il resto della barba con le aspirazioni di governo. Tutti contro Grillo. É in quest'ottica un tantino apocalittica che Angelino Alfano, per primo -nell'anticipazione del nuovo libro di Bruno Vespa C'eravamo tanto amati. Una storia del costume italiano - ha ventilato il progetto «governo d'unità nazionale» (altra definizione, stesso concetto).

Tutti contro Beppe - «Silvio Berlusconi può aiutare il Paese a salvarsi da Grillo. Un leader si qualifica non solo per quello che fa, ma anche per quello che riesce a impedire. Ha impedito l’arrivo dei comunisti del 1994, può impedire l’arrivo di Grillo oggi», sospira Alfano, ricordando i tempi in cui era il delfino di qualcuno. Poi, certo, aggiunge: «Andrebbe costituito un rassemblement che impedisca il travaso dei voti moderati verso Renzi e che potrebbe dimezzare la consistenza della Lega…»; ma subito chiarisce che «occorre creare un’aggregazione moderata come esiste in Francia.

Marine Le Pen vale più del doppio della Lega ma questo non impedisce al partito di Sarkozy di competere sia con lei sia con Hollande. Questa area moderata deve essere pronta a collaborare con Renzi, unendo le famiglie politiche tradizionali contro la violenza verbale del web manifestata molto spesso dai grillini». E qui, nell’elettore di destra medio comincia ad insufflarsi un dubbio. Non si capisce. D’accordo che, insomma, Alfano è pur sempre un democristiano genetico; ma Ncd vuol stare con Renzi o con Berlusconi? Berlusconi, sempre citato dal libro di libro di Vespa, risponde indirettamente; e pare assai in linea con Alfano, il che è una notizia: «L'unica direzione possibile di riforma elettorale è il ritorno al proporzionale con una seria soglia di sbarramento. Se nessuno dovesse davvero prevalere, sarà necessario un accordo tra i due poli, come è avvenuto in Germania, in Spagna e in Austria». Cioè che significa? Che c'entra il proporzionale? Ma la destra non è da vent'anni contro il proporzionale?, si chiede sempre l'elettore di destra medio, sempre più strapazzato dal vento del riformismo immobile.

Che significa? Significa Grande Coalizione. Silvio attende l’esito del referendum, lavora nel frattempo perché vinca il «No», ma senza sforzarsi più di tanto; dopodiché si ritorna al proporzionale per poter, con il 10%, issarsi al governo del Paese (non direttamente ma attraverso Parisi) in una grande coalizione con Renzi, in funzione anti-Grillo. Questo sarebbe il progetto alla Talleyrand, che prospetta Vittorio Feltri, e che trapela dai corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama. Progetto, peraltro, confermato anche da Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana e candidato, alla segreteria Pd quando Renzi la mollerà cioè mai. Il signor Rossi all'Huffington Post confida: «In Italia il governo Renzi, in continuità con i predecessori, governa con un pezzo di destra, ma nel caso vincesse il fronte del No si prepara un “governissimo” con Parisi o chi al suo posto Berlusconi deciderà. Lo stesso Berlusconi si presenta affezionato all'idea del proporzionale». E qui Rossi, con la minoranza Pd, sostenuto da pregiati costituzionalisti, sgrana il rosario delle leggi elettorali alternative: tutt’un tripudio di “Mattarellum 2.0”, di “Consultellum” , di “Provincellum”, di “Sistema greco”, tutte senz’altro meglio dell' “Italicum” , dicono. E, a questo punto, l’elettore di destra, storditissimo, va a ritroso con la memoria; e ricorda di quanto l’alternarsi delle leggi elettori abbia seguito, negli anni, il fragile flusso dell'opportunismo politico: prima il maggioritario di Segni figlio dei referendum della rivoluzione, poi il Mattarellum del compromesso, poi il Porcellum del listino bloccato con tardiva bocciatura della Consulta. Dopodichè, qualcuno, a destra e a sinistra, -Giacchetti, Franceschini, gli alfaniani in blocco- afferma che per governare bene occorre tagliare le ali estreme -Sel o Fdi o la Lega, sempre che non collaborino- ; ed evoca quel vento delle larghe intese che, appunto, dalla Germania alla Spagna spinge i governi centristi.

Seguire Jalta - Sicchè ora il casino è totale. Unica certezza è che l'elettore medio di destra prende sberloni, come Gianni dei Brutos negli anni 70, quello che non capiva ma si adeguava. E, nella vischiosità dell'insieme, l’unica certezza è che i politici, invece di pensare ad amministrare la cosa pubblica, sprofondano in tattiche e strategie personali; e hanno perso così tanti elettori che, pur di non tornare a votare e perderne altri, devono sostenere l'avversario. Qualsiasi avversario tranne Beppe, che vede Jalta, al massimo, come una marca di succhi di frutta...

di Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • akapana

    akapana

    05 Novembre 2016 - 00:12

    Ma quale lotta contro grillo. Sto fetentone ha solo paura di dover mollare la poltrona. Come dicono i suoi conterranei è solo un piccolo quaquaraqua.

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  • maltarturo

    04 Novembre 2016 - 09:09

    Io ho proprio paura che Berlusconi accetterà chiunque pur di tornare al governo; da leghista dico : se Salvini entra i coalizione meglio votare 5 stelle altrimenti meglio Lega sola al 10% !

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  • rossini1904

    03 Novembre 2016 - 20:08

    Dunque Silvio, contro il quale sono state perpetrate le peggiori porcate e i più vili tradimenti, dovrebbe porgere l'altra guancia per aiutare gente come Renzi, Alfano e la Boldrini a rimanere attaccati alle loro poltrone. E a lui in cambio l'ennesima pugnalata alla schiena. Io invece dico che questo è il momento di vendicarsi di tutti i torti subiti alleandosi si, ma con Grillo.

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  • giacomolovecch1

    03 Novembre 2016 - 20:08

    ...Alfano......stai sereno.....scomparirai ......la politica non è per te !

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