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Al bivio

Matteo Renzi, lo scenario se vince il No: due strade, rischiosissime

Matteo Renzi, lo scenario se vince il No: due strade, rischiosissime

A Matteo Renzi stanno per aprirsi due strade: tenersi il Pd e e mollare Palazzo Chigi oppure restare premier, a proprio rischio e pericolo. Un retroscena del Giorno riferisce i giorni di dubbi amletici che attanagliano il presidente del Consiglio, di fronte allo scenario sempre più plausibile di una sconfitta del "Sì" al referendum del 4 dicembre. 

La prima opzione è quella di salire al Colle e rassegnare le dimissioni in caso di vittoria del No. A quel punto, Renzi suggerirebbe a Sergio Mattarella una soluzione "tecnica" (con l'amico Graziano Delrio, il nemico Pietro Grasso o il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, via di mezzo, come suoi eredi) per un governo di scopo appoggiato da Pd, Ncd e, magari, Forza Italia. Renzi resterebbe segretario dei democratici e approfitterebbe della situazione per lanciare bordate al governo, riprendendo quota tra gli elettori. Contemporaneamente, organizzerebbe il partito per resistere all'assalto che D'Alema e Bersani stanno preparando in vista del prossimo congresso. Di alternative vere a Renzi al momento non se ne vedono, a meno di che qualche big (Enrico Letta, Dario Franceschini, Andrea Orlando) non decida di metterci la faccia e andare alla sfida ufficiale. 

La seconda opzione, la più rischiosa, è quella di restare comunque a Palazzo Chigi, giocando sul fatto che maggioranze alternative in Parlamento non sono possibili. Il pro: tenere in mano lo scettro del potere e far pesare soprattutto con gli italiani la sua "insostituibilità", sperando poi in qualche incastro fortunato a livello economico e di politica estera. I contro: uscire di fatto debolissimo dal voto referendario con la prospettiva poco allettante di essere esposto ogni giorno al fuoco incrociato di Grillo, Berlusconi, Salvini, Meloni e pure gli anti-renziani dem, in un conto alla rovescia al voto politico che si concluderebbe con finale scontato. La vittoria dei 5 Stelle.

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Commenti all'articolo

  • g.trimboli

    25 Novembre 2016 - 08:08

    E' vero chi sbaglia paga , ma il conto purtroppo resta a carico degli italiani !!!

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  • fiorgio

    25 Novembre 2016 - 00:12

    Nei panni di renzi, mi dimetterei prima del referendum, perche da un segno così facendo di onestà politica, dal momento, che sono tre governi sempre di solite facce del pd fattecele digereire dal na p così non perderebbe del tutto la faccia, e potrà giocarsi le elezioni politiche, e forse tornare a vincere onestamente, ma se si inpunta, con tutto il malumore che c'è tra intrighi bancari e immigra

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  • encol

    05 Novembre 2016 - 11:11

    Se il NO prevale come è molto molto probabile il bullo deve andarsene. e con disonore quindi interdetto da ogni incarico pubblico futuro. E.... già è anche questo che serve al paese, la regola di ferro del CHI SBAGLIA PAGA DI TASCA PROPRIA. Esattamente come succede a tutti noi . Chi perde il lavoro deve arrangiarsi perchè nessuno lo aiuta. Se questo non sarà la rivolta civile è alle porte.

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  • rossini1904

    05 Novembre 2016 - 08:08

    Intanto pensiamo a far vincere il NO. Se il Pinocchio fiorentino, con la sua corte di nani e ballerine, se ne andrà a casa, avremo raggiunto il risultato massimo. Se si ostinerà a restare al governo con la complicità di Mattarella, per intanto ci resterà come un'anatra zoppa e comunque segnerà la sua fine politica. Nell'uno e nell'altro caso il risultato mi farebbe godere ai limiti dell'orgasmo.

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