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Pd in panne

Bersani: ai grillini le due Camere

Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani non molla. Neanche davanti all'ennessimo no di Grillo, un no  che è arrivato fortissimo e chiarissimo. Addirittura Beppe ha detto che se i grillini votano la fiducia a un governo Pd lui sarebbe pronto a ritirarsi. Ma il vincitor perdente Bersani sa che questa è la sua ultima possibilità. Vuole formare il governo e vuole farlo con il Movimento 5 Stelle. E, stando alle ultime indiscrezioni,  sarebbe disposto anche ad offire le due Camere ai neodeputati grillini purché essi spingano lo stesso Grillo e il guru Casaleggio sulla strada dell'accordo. Un tentativo estremo, disperato. La mediazione, l'uomo del dialogo scelto da Bersani è il governatore dell'Emilia Romagna Vasco Errani e ha chiesto al capo della sua segreteria Maurizio Migliavacca di contattare i capigruppo alla Camera, schierata anche Laura Puppato, una delle candidate alle primarie del Pd,  che conosce personalmente Grillo e Casaleggio che starebbe lavorando per evidenziare i punti in comune tra i programmi del centro sinista e quelli del Movimetno Cinque Stelle. Ma Grillo e Casaleggio hanno fatto sapere ai loro deputati di considerare "inaccettabile" anche la sola idea di avere i voti delPd per lo scranno più alto di Montecitorio e di Palazzo Madama, quindi quella di Bersani è una battaglia persa in partenza. Una battaglia persa e una strategia perdente, che, se possibile, spacca ulteriormente il partito. "Basta inseguiore Grillo" ripete da giorni Mattero Renzi, critici anche veltroniani e dalemiani. Napolitano non vuole esperire tentativi, molto probabilmente darà l'incarico a Bersani il 21 marzo prossimo e deve tornare al Colle i voti sufficienti per governare.  

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    12 Marzo 2013 - 16:04

    grillo con te non ci vuol venire a fare il governo. pero se cali le braghe e te lo fai mettere li in quel posto puo darsi che le piacia ,e magari dira di si

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  • ezechiele

    12 Marzo 2013 - 10:10

    Io voglio leggere l'articolo di LIBERO e non il tuo, hai capito?

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  • ilsaturato

    11 Marzo 2013 - 14:02

    e ora ve ne state tutti in riga con la coda fra le gambe aspettando che i due padroni dicano se dovete stare a cuccia o abbaiare. Sarà bene che noi Italiani, dotati di cervello e con ancora un minimo d’orgoglio personale e nazionale, archiviamo la “vomitata di rabbia” con cui si è prodotto il M5S e ci riprendiamo le nostre vite dando fiducia a chi vuole fare, subito, le cose di cui abbiamo veramente disperato bisogno. Torniamo alle urne e diamo il voto al cdx, cioè a chi ha davvero idea di come evitare la devastazione finale! Reddito da cittadinanza, scomparsa degli inceneritori, soppressione del rimborso ai partiti, cittadinanza ai figli degli immigrati, ecc… non sono cose che immediatamente ridanno lavoro a chi l’ha perso, fanno ripartire la produzione e i consumi, riducono le tasse e il debito pubblico e ci faranno riguadagnare la tripla A con le agenzie di rating! Poveretti loro, ma purtroppo molto più poveretti noi a “ballare” il ballo idiota suonato da quest’orchestra di guitti.

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  • ilsaturato

    11 Marzo 2013 - 14:02

    ...per vedere se (prima di andare alle inevitabili immediate elezioni) non si possa almeno iniziare a “mettere qualche pezza” per il bene della gente. Nel vuoto cosmico più totale, nell’inadeguatezza e ignoranza più abissali, nell’arroganza e violenza più eversive, questi non sanno neanche cosa dire, però vorrebbero “imporre” (sempre col loro 18,5%) un governo M5S! E le uniche preoccupazioni di Grillo-Casaleggio sono di evitare “cambi di casacca” ed evitare vigliaccamente di rispondere a qualsiasi domanda da chiunque provenga. Questi guru degli scemi ci fanno riportare le loro farneticazioni dall’informazione estera, e questo deve indignare e farci infuriare! Ma come?!?! Avete voluto entrare dove si decidono (o almeno, si dovrebbero decidere) cose che riguardano comunque TUTTI GLI ITALIANI, e ora “non-agite-in-nessun-modo” come se apparteneste a istituzioni separate, aliene. Eravate così ansiosi di “mandare tutti a casa”, di “aprire il parlamento come una scatoletta di tonno”...

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