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Referendum costituzionale, respinto il ricorso di Onida: si voterà il 4 dicembre

Referendum costituzionale, respinto il ricorso di Onida: si voterà il 4 dicembre

Il referendum costituzionale si voterà il 4 dicembre: il giudice civile Loretta Dorigo del Tribunale di Milano ha rigettato i ricorsi del costituzionalista Valerio Onida e di un pool di avvocati sul referendum "concernenti la richiesta di provvedimenti cautelari riguardanti lo svolgimento del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre". Era l'ultima speranza per il fronte del No per costringere il governo a rivedere il titolo del quesito e, di fatto, rinviare al 2017 il referendum.  

Secondo molti retroscenisti Renzi potrebbe accogliere con favore la decisione di votare tra tre settimane, perché il timore a Palazzo Chigi era che un eventuale rinvio avrebbe prolungato la tensione sull'esecutivo per troppo tempo, di fatto "rosolando" il premier e la sua squadra sotto il peso di sondaggi sempre più avversi.

I ricorrenti chiedevano l'intervento della Consulta sostenendo che la legge istitutiva del referendum del 1970 violerebbe il principio costituzionale della libertà dell’elettore non lasciandogli la possibilità di esprimere orientamenti diversi su materie eterogenee, come il Cnel e il bicameralismo. Secondo Onida e gli altri legali, la legge presenterebbe profili di incostituzionalità nella parte in cui non prevede che il voto debba svolgersi su un quesito omogeneo. La legge prevede che la Corte Costituzionale possa esercitare un potere di sospensione del referendum solo nel caso dei conflitti tra Stato e Regione. Onida in udienza aveva affermato che la Consulta avrebbe potuto estendere questo suo potere per via analogica posticipando il referendum a una sua decisione. Tutte questioni non più attuali vista la bocciatura del ricorso.

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Commenti all'articolo

  • filder

    11 Novembre 2016 - 09:09

    E' proprio la data del 4 dicembre che non salverà il "bomba" e che con tutti i mezzi cerca di posticipare quanto possibile per guadagnare tempo e vedere se è possibile convincere qualche indeciso magari con qualche elemosina .

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  • digiovanni

    11 Novembre 2016 - 01:01

    meglio così perché non cambia nulla. Se vince il NO saranno costretti anche a risugarsi il CNEL D'altronde non è la soppressione del CNEL che risana l'italia. Il CNEL costa all'erario annualmente 32 giorni di noleggio dell'aereo utilizzato da Renzi pari a 76.000,00 euro al giorno.

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  • Garrotato

    10 Novembre 2016 - 20:08

    Ma quale mazzata sul NO, non dite fesserie. Se il ricorso fosse stato accettato (anche se credo abbiano fondamento le argomentazioni di Onida), ci sarebbe stata solo una gran perdita di tempo, mentre è bene che si voti al più presto. Gli Italiani non si faranno infinocchiare dai trucchetti di Renzi e della sua armata Brancaleone.

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  • giacomolovecch1

    10 Novembre 2016 - 18:06

    .....gli andrà di traverso il panettone a Matteuccio & Compari ? Spero di SI...! FORZA col NOOOOOO !

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