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L'intervista al Cav

Berlusconi, la sua verità su Donald: "È uguale a me solo...

Berlusconi, la sua verità su Donald: "È uguale a me solo...

La vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti ha mandato in tilt non solo tutti i sostenitori del partito democratico americano, ma anche enormi pezzi della sinistra italiana. Non si è dovuto aspettare molto perché, subita la sconfitta eclatante, riemergessero le grandi ossessioni del passato per interpretare gli incubi del presente. Primo fra tutti Silvio Berlusconi, rievocato come il precursore del tycoon dai capelli rossi.

È lo stesso Cav ad analizzare il confronto, non accettando del tutto i paragoni con Trump, "che non ho mai conosciuto", come ha detto in un'intervista al Corriere della sera: "È anche lui un imprenditore che a un certo punto della vita ha deciso di dedicare le sue capacità e le sue energie al suo Paese. Ed è stato votato da tutti gli americani stanchi di una politica vecchia, chiusa in se stessa, diventata incapace di ascoltare e capire".

Berlusconi respinge invece il paragone tra lui e Trump come simboli della "destra", visto che si considera di "centro liberale e popolare, nel quale sono confluite le migliori tradizioni politiche del nostro Paese: da quella cattolica a quella del socialismo riformatore, da quella del liberalismo a quella della destra democratica e responsabile". Etichette che lui stesso ammette siano ormai anche un po' datate. Restano però dei punti in comune, soprattutto in economia: "è apprezzabile la politica fiscale annunciata, così come l'accento posto sul controllo dell'immigrazione e sulla legalità. Non sono invece condivisibili le scelte protezionistiche e le tentazioni isolazionistiche che ha espresso. Però la politica - ha aggiunto - mi ha insegnato che i leader non si giudicano sui programmi, si giudicano sui comportamenti. Lo vedremo all'opera".

Non si sbilancia più di tanto l'ex premier, se Trump gli piaccia o no è difficile a dirsi. Neanche è chiaro in realtà se avrebbe votato per lui o, come ha fatto George W. Bush, avrebbe lasciato scheda bianca: "Non mi sono pronunciato prima, non intendo farlo ora. E penso che Renzi abbia compiuto un grave errore a schierarsi apertamente a favore di un candidato. Al quale, peraltro, non ha portato fortuna".

Dentro il centrodestra il clima per il Cav non è dei migliori ultimamente, soprattutto con la pressione che aumenta dal fronte leghista per la definizione di un leader: "Non penso che Salvini creda davvero che oggi il problema che interessa gli italiani, o anche solo i nostri elettori, sia il nome del leader - ha commentato Berlusconi - Prima bisognerà verificare e capire tante cose: come andrà il referendum e con quale legge elettorale si andrà a votare. È ingenuo immaginare di crescere politicamente soltanto esasperando i toni o alimentando le polemiche. Dopo il referendum, con la vittoria del No, ci dovremo porre un solo problema: quello di far andare al più presto il Paese alle urne, con un sistema elettorale condiviso che possa funzionare davvero".

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Commenti all'articolo

  • stefano colussi

    23 Novembre 2016 - 11:11

    .. Bravo Zio .. colussi, cervignano del friuli, ud, it ( made in italy )

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  • Sandrokan

    13 Novembre 2016 - 11:11

    Silvio Berlusconi dimostra come al solito di essere anche sul piano politico (perché su quello imprenditoriale non ne ha bisogno ! ), di essere almeno DUE spanne al di sopra di di tutti i nostri politiconzoli burrattini senza idee e senza ideali,che ci circondano. Non tutto quello che dice è condivisibile, ma quanto ad acume, intelligenza e lungimiranza, beh.......ne ha da vendere !

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  • steccarm

    12 Novembre 2016 - 12:12

    timoty owen: un vero poeta! un uomo con una educazione principesca e con un eloquio solido e costruito dopo anni di studio di classici greci e latini e con una specializzazione all'accademia della crusca. complimenti è sempre un piacere leggere i suoi post. aforismi di rara bellezza e incardinati su concetti fondamentali chiaramente approfonditi, studiati, meditati e immuni da turpiloquio. grazie

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  • steccarm

    12 Novembre 2016 - 11:11

    di maio: un cognome una garanzia. tenga pure aperta la terza narice che le arrivano le istruzioni dal minculpop

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