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Numeri da fame

La drammatica vita dei sondaggisti: da Piepoli alla Ghisleri, quanto guadagnano

La drammatica vita dei sondaggisti: da Piepoli alla Ghisleri, quanto guadagnano

Sondaggi pieni, tasche quasi vuote. Gli esperti di numeri, percentuali e rilevazioni sono ovunque: sui giornali, in tv, nei tg, nei talk show e anche sui social.

Il guaio, rileva ItaliaOggi, è che negli affari vanno male, molto male. È finita l'epoca d'oro tra Prima e Seconda Repubblica (tra 1993 e 1995, sostanzialmente coincidente con l'ascesa di Silvio Berlusconi): Gianni Pilo, fedelissimo di Marcello Dell'Utri, è uscito di scena dopo il flop alle amministrative del 1995 (ricordate le bandierine rosse e blu al Tg4 con Emilio Fede?), così come l'altra star della prima ora Luigi Crespi, la cui agenzia Datamedia ha avuto una serie di problemi finanziari e giudiziari.

La discepola di Crespi è un'altra fidatissima del Cavaliere, Alessandra Ghisleri. La sua Euromedia research, scrive ItaliaOggi, è assai stimata ma la società controllante Ghialmedia srl nel 2015 ha un patrimonio netto di appena 106mila euro, ricavi per 792mila euro e una perdita di 28mila euro (nel 2014 rosso di 76mila euro).

Altro volto assai noto al pubblico televisivo è Nicola Piepoli. Dopo il problemi della Cirm (invischiata nel crack della Hdc di Crespi) ha fondato l'Istituto Piepoli insieme col socio Alessandro Amadori: nel 2015 patrimonio netto di 387mila euro, ricavi per 2,2 milioni (3,5 nel 2014) e perdite per 94mila euro (rosso di 432mila euro).

Renato Mannheimer è passato per il fallimento del suo Istituto Ispo (presenza fissa a Porta a Porta e sul Corriere della Sera) e ora si è rilanciato con Eumetra Monterosa.

In grande ascesa Fabrizio Masia, il sondaggista preferito da Enrico Mentana: la sua Emg Acqua nel 2015 ha un patrimonio netto di 69mila euro, ricavi per 1,3 milioni e un utile di 1.400 euro (erano 4mila euro nel 2014).

Della Ipr Marketing di Antonio Noto si conoscono solo i dati del 2014: patrimonio netto di 277mila euro, ricavi per 1,5 milioni e utile di 10mila euro. C'è addirittura chi, come Nando Pagnoncelli, continua a fare sondaggi politici quasi solo per passione. Il "core business" della sua Ipsos è infatti altrove, ma Pagnoncelli è ospite fisso di Floris a DiMartedì. Perché soprattutto di questi tempi coi sondaggi si mangia poco ma ci si diverte molto.

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Commenti all'articolo

  • liberoèmeglio

    17 Novembre 2016 - 12:12

    potrebbero dare i numeri del lotto agli italiani il gioco d'azzardo piace sempre avrebbe lavoro garantito per anni poi wanna marchi è in pensione

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  • Anna 17

    Anna 17

    17 Novembre 2016 - 12:12

    Ma stiamo scherzando?? Tutta questa gentaglia altro non fa che accondiscendere le aspettative di chi gli commissiona il lavoro. Sono dei cialtroni, i fatti confermano la loro incapacità ed è bene che falliscano. Buffoni.

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  • johnbon64

    17 Novembre 2016 - 10:10

    Provate a vedere alla voce compensi cosa recitano i bilanci,

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  • Happy1937

    17 Novembre 2016 - 07:07

    Davvero dovremmo fare una colletta per consentire loro di campare? Oppure sono tutti evasori fiscali?

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