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Il tour elettorale

Renzi, la mossa per il Sud prima del voto: sgravi fiscali a chi assume disoccupati

Renzi, la mossa per il Sud prima del voto: sgravi fiscali a chi assume disoccupati

Cambiano i governi e pure i secoli. Ma la politica no. Torna l' intervento straordinario per il Mezzogiorno. Alla vigilia del voto del 4 dicembre il governo lancia il grande piano per le assunzioni nel Mezzogiorno. Che poi consiste in una riedizione degli incentivi 2015 con lo sgravio totale contributivo per chi assume giovani e disoccupati al Sud. Vale a dire uno sconto di 8.060 euro per ogni assunto in pianta stabile (tanto poi con il Jobs Act di può licenziare).

"Le aziende che scelgono di assumere al Sud hanno la decontribuzione totale come il primo anno del Jobs Act", ha annunciato ieri da Caltanissetta il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Che ci sia bisogno di rilanciare l' occupazione al Sud è evidente, visto il differenziale (soprattutto giovanile), tra Nord e Sud. Renzi la fa un po' più globale: immaginando che se il Sud riparte l' Italia in "Europa può diventare una locomotiva", ma la verità al momento è che solo grazie a Bruxelles ci sarà la riedizione degli sgravi totali.

Il piano vale oltre 700 milioni, di cui pero ben 530 milioni verranno succhiati dai fondi comunitari del Pon-Spao (Programma operativo nazionale; Sistemi di politiche attive occupazione), mentre altri 200 milioni sono previsti dalla legge di Bilancio per alternanza scuola-lavoro.

La riedizione degli sgravi solo al Sud innesca automaticamente l' atavica rivalità con il settentrione: Ma Renzi, parlando dalla Sicilia, cavalca con la platea la dicotomia: «Chi lo fa a Milano no, chi lo fa a Verona no», scandisce riferendosi alla differenza territoriale degli incentivi per il prossimo anno, spiegando che «in quelle aree siamo tornati al livello del 2008». Però chi investe al Sud avrà lo sconto.

Sul lavoro al Sud si gioca una partita della sopravvivenza. Non più tardi di qualche giorno fa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca aveva lanciato la provocazione: «Duecentomila posti di lavoro nella Pubblica amministrazione per il Sud», per convincere i giovani che migrano al Nord, o all' estero, a restare. E dire che De Luca non si può proprio lamentare. Nel decreto fiscale fa capolino un finanziamento straordinario di 600 milioni proprio alla Regione Campania per ripianare i debiti della Eav, la società del trasporto pubblico locale a rischio fallimento, sempre che non si tratti di una partita di giro per condurla a nozze con dote nelle potenti braccia di Fs. E mentre Renzi promette un new deal per il Sud, i leghisti vanno su tutte le furie constatando che alla Lombardia sono invece stati tagliati oltre 400 milioni costringendo la Regione a pagarsi i vigilantes per la sicurezza sui treni locali.

Non che l' investimento non serva. I dati della Commissione europea di ieri ci piazzano tra i peggiori nell' Ue per l' integrazione lavorativa dei giovani (Neet). E c' è da chiedersi se i fondi 2017/2020 del Garanzia Giovani (1,2 miliardi per tutta l' Ue), basteranno. O se non sia meglio potenziare questo "cannone" (il Pse ha già chiesto un aumento, che non arriverà mai, a 20 miliardi). Dettaglio non trascurabile. Perché giusto ieri il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha spiegato che se l' Ue rifinanzierà il piano si vuole estendere lo sgravio "a chi, su tutto il territorio nazionale, assumerà i giovani iscritti al programma".

Mentre le associazioni confindustriali locali (Puglia e Sardegna), plaudono agli sconti, ma chi teme un doping contributivo è la Uil: «Al crescere degli incentivi crescono le assunzioni e, purtroppo, viceversa. È quanto emerge dai dati diffusi dall' Inps: con la riduzione dell' esonero contributivo nel 2016 si assiste a una flessione delle assunzioni e trasformazioni dei contratti a tempo indeterminato», tira le somme il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, commentando i dati Inps.
In effetti scorrendo i dati dell' Osservatorio sul precariato di Tito Boeri, salta fuori che «complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-settembre 2016 sono risultate 4.314.000, con una riduzione di 359.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-7,7%)», di cui 470mila assunzioni stagionali. Assunti dallo Stato magari no, però con i soldi europei forse sì. Di sicuro al Sud. Ma solo per il 2017. Poi si vedrà...

Antonio Castro

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Commenti all'articolo

  • FabiettoFJ

    17 Novembre 2016 - 12:12

    Il "bomba", soprannome dato a Renzi dai compagni di scuola perché già allora le sparava grosse, ha politicamente raggiunto e superato Cetto La Qualunque. Domani annuncerà "Più pilo per tutti".

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  • arwen

    17 Novembre 2016 - 11:11

    Il nuovo che avanza, compra i voti al sud....Caspiterina che novità epocale!

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  • claudia42

    17 Novembre 2016 - 11:11

    Il buon Renzi che vediamo in televisione in continuazione, spunta dappertutto. A me sta causando degli incubi, lo vedo anche se chiudo gli occhi. Alcuni giorni fa l'ho visto persino nella tazza del mio bagno. Il risultato è stato che soffrendo io di stipsi, quel giorno mi è stato di aiuto, perché ha funzionato come un lassativo. Ho espletato il mio compito quotidiano con gran soddisfazione.

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