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Lo scenario

"Se vince il No": il drammatico scontro istituzionale tra Renzi e Mattarella

"Se vince il No": il drammatico scontro istituzionale tra Renzi e Mattarella

Se vincerà il No si profila non solo un caos politico nel governo e nel Pd ma soprattutto un drammatico scontro istituzionale. Quello tra Sergio Mattarella e Matteo Renzi. Il premier ha più volte ribadito negli ultimi giorni che in caso di sconfitta si opporrà a qualsiasi ipotesi di "governo tecnico", o addirittura di "governo amico". La sua idea, forse per convincere gli elettori timorosi dell'instabilità politica a votare Sì, è quella di suggerire il ritorno alle urne immediato anche come metodo punitivo per chi dentro il Pd gli ha fatto la guerra, anche a costo di andare incontro a un'altra sconfitta. Risultato: fine della legislatura con tanti saluti alla riforma costituzionale, ovviamente, e alla nuova legge elettorale.

Il problema di Renzi è che a decidere non sarà lui, ma il Quirinale. Come ricorda Stefano Folli su Repubblica, in ballo ci sarà appunto la legge elettorale su cui pesa il giudizio della Corte costituzionale e che in ogni caso andrà adattata al Senato non più stravolto. Il presidente della Repubblica Mattarella potrebbe a quel punto proporre al dimissionario Renzi un secondo incarico, anche perché in ogni caso l'unica maggioranza possibile (al netto delle fronde) è quella attuale, magari con l'appoggio esterno di Silvio Berlusconi e parte di Forza Italia. Un'ipotesi è anche quella di un mandato esplorativo al presidente del Senato Pietro Grasso, per avvalorare la tesi che un'altra maggioranza è impossibile mettendo in qualche modo Renzi spalle al muro. 

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Commenti all'articolo

  • c.camola

    24 Novembre 2016 - 19:07

    Ma come siamo messi e ci hanno messi questi governati;chi è quell'italiano che vota si.Non si può uscire tranquilli per gente sconosciuta i Prefetti hanno via libera per l'esproprio delle case private.Mi domando e dico se c'è bisogno di votare si o no.

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  • ghinoditacco2

    19 Novembre 2016 - 11:11

    La pericolosità istituzionale di Renzi deriva proprio dalle sue affermazioni: se vince il SI, lui rimane e, bontà sua, la legislatura può durare. Se vince il NO, allora pretende di influenzare i poteri del Presidente della Repubblica costringendolo (è il caso di dire) a sciogliere le Camere e negandogli di esplorare la possibilità della formazione di altri governi. Mio Dio, aiutaci!!!!!

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  • Chry

    19 Novembre 2016 - 09:09

    Se vince il no vince la Casta, dovete pagare i buoni a nulla per anni e anni, e non lamentatevi

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    • Garrotato

      19 Novembre 2016 - 11:11

      E se vince il SÌ vince un'altra Casta, e pagheremo sempre i buoni a nulla di quest'altra Casta per anni e anni, lamentandoci in continuazione ma non facendo nulla per rimediare...Ahahah.

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  • romamaccio

    19 Novembre 2016 - 07:07

    La sovranità l'ho già aquistata nel giuramento fatto alla mia cara poco prima di salire in cielo! Non mi vedranno più dentro una cabina elettorale,la società italiana è diventata marcia per colpa della casta burocratica statale.Ho il piacere di osservarli presi nei loro regolamenti politici responsabili del disastro italiano.

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