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L'iniziativa di Libero e Il Tempo

Ecco le primarie del centrodestra. Così scegliete l'erede di Berlusconi

Ecco le primarie del centrodestra. Così scegliete l'erede di Berlusconi

Berlusconi è contrario, dice che non vede eredi e che a 80 anni si sente ancora in forma. Ed è certo così. Ma non è perché il fondatore di Forza Italia e padre nobile del centrodestra non le vuole che per forza non si debbano fare. Le primarie sono il tormentone del centrodestra da che la magistratura ha eliminato il Cavaliere dal Parlamento, perché è da allora che di fatto lo schieramento è senza un padrone. Di conseguenza, Forza Italia ha prima iniziato a sfilacciarsi e poi a perdere interi pezzi, fino a vedere diminuire drammaticamente i propri consensi, poco compensati dalla crescita di quelli di Salvini e della Meloni. Da pochi giorni pare naufragato anche il tentativo di Parisi, cui il Cavaliere ha ritirato il mandato di rimettere insieme il partito, giudicandolo divisivo. Ma il manager non molla e ha rilanciato, preannunciando la fondazione di una nuova forza nel perimetro del centrodestra, o forse addirittura in quello di Forza Italia. Morale? Un gran casino, che non si vede come possa avere fine anche se un giorno la Corte di Strasburgo dovesse riabilitare il Cavaliere e restituirgli giustizia.

Ecco perché l'idea delle primarie, che in molti nel centrodestra chiedono a gran voce, potrebbe non essere peregrina. Libero e Il Tempo provano a farle sui loro siti Internet (liberoquotidiano.it e iltempo.it) con 12 candidati. Berlusconi, la figlia Marina, Salvini, Meloni, Alfano, Parisi, Toti, Fitto, Carfagna, Rotondi, Tremonti e Flavio Briatore, la figura italiana che più ci ricorda Donald Trump. È un sondaggio, ma ha il suo valore.

La forza di Renzi, che gli ha permesso con non più di trenta parlamentari fidati di prendersi quasi tutto il Pd, in fondo sta tutta nell’aver battuto Bersani e la vecchia dirigenza Pd alle primarie. È per questo che oggi può addirittura permettersi di infilare il mammasantissima della sinistra, l’ex potentissimo D’Alema, nel dépliant dei cattivi insieme a Brunetta, De Mita, Grillo e Zagrebleski. Sarebbe amaro però, per tutti gli elettori del centrodestra, dai leghisti ai fittiani, dalla destra della Meloni ai centristi di Alfano, ai seguaci di Rotondi, se esistono, che avere vinto le primarie del Pd bastasse a Renzi anche per prendersi una buona parte di Forza Italia e affini. Avanti così, il rischio c'è.

di Pietro Senaldi

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Commenti all'articolo

  • tempore

    21 Novembre 2016 - 23:11

    (forse questa nota mi era già partita) Avrei inserito nella lista anche Brunetta e Maroni. E forse anche Tosi e Zaia.

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  • iltrota

    21 Novembre 2016 - 18:06

    Il vero problema non sono le primarie o la supremazia ancora invano rincorsa dal Pregiudicato di Arcore, cari bananoni!!! Il problema è che NON ESISTE alcun centro dx, ma solo una ACCOZZAGLIA di maramaldi che spera di sistemarsi per la vecchiaia a spese del popolo italiano!! lasciate perdere e non presentatevi neppure alle prossime e lontanissime elezioni. Renzi forever!!

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  • miraldo

    21 Novembre 2016 - 17:05

    Inutile girarci intorno, l'unico leader del centrodestra è Salvini, dietro c'è il vuoto................

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  • JamesCook

    21 Novembre 2016 - 13:01

    Crozza vota senz'altro Briatore, cosi avrà il lavoro assicurato per altri dieci anni....... mi spiace che nell'elenco non avete messo l'onorevole RAZZI, con il Briatore avrebbe formato un duo comico imbattibile...... Altro che Grillo e Di Maio!

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