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Il piano e la proposta

Luigi Bisignani: riabilitare Silvio Berlusconi, perché Matteo Renzi ci dovrebbe pensare

Silvio Berlusconi

Caro direttore,

se dal punto di vista editoriale, la prima iniziativa congiunta de Il Tempo e di Libero non può che essere vista con grande interesse, dal punto di vista politico il lancio di un sondaggio per trovare il nuovo leader del centrodestra mi sembra temerario. E poi, come si può domandare chi possa essere il successore di Silvio Berlusconi e indicare lo stesso Cavaliere tra i dodici partecipanti? Per la sua storia personale Berlusconi non può essere confuso con un «pot-pourri» di personaggi sia pur significativi dei loro mondi.

Mettere tra questi «magnifici dodici» Berlusconi alla stregua di uno Stefano Parisi mi sembra addirittura offensivo. Non mi convince neanche la scelta dei tempi per il sondaggio, che viene fatto a pochi giorni da un referendum che sta spaccando il Paese e al quale il popolo della destra sembra orientato a votare No. Probabilmente solo per ridimensionare Matteo Renzi e magari poi tornare a governare con lui per l’approvazione di una nuova legge elettorale che allontani lo spettro del Movimento 5 Stelle.

Sondaggi senza regole precise o con candidati indicati per fare numero non sono utili. Il geniale Flavio Briatore di diventare capo del centrodestra afferma di non pensarci lontanamente. E ad ogni modo servirebbero se mai primarie con regole certe come in Francia, come ha invocato lo stesso Cavaliere. Infine, la stagione internettiana dei click non appartiene certo al popolo del centro destra e finisce solo per aiutare i candidati più organizzati e non i più rappresentativi.

Ma visto che non si può essere solo negativi e restando pur sempre convinto che soltanto Marina Berlusconi, papà piacendo, può mettere insieme questo caravan serraglio, perché Il Tempo e Libero non cominciano a raccogliere firme affinché la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo si decida a discutere i famigerati effetti retroattivi della Legge Severino che ha espulso Berlusconi dal Parlamento e lo ha reso incandidabile? So che i suoi avvocati invitano alla pazienza. Ma, caro Cavaliere, faccia anche questa volta di testa sua visto che fisicamente è tornato come un vero «grillo»: mobiliti la sua gente e vedrà che il presidente di quella Corte, un napoletano tutto d’un pezzo esperto in coppie gay e casi di tortura, non potrà non tenerne conto. Anche perché per i suoi elettori il suo essere stato tolto di scena in questo modo è una forma sofisticata di tortura politica.

O magari, davanti ad un’indignazione collettiva, lo stesso Renzi per smentire l’immagine di uomo solo al comando, potrebbe fare un gesto audace affermando di voler correggere la Legge Severino. Fosse solo per spingere in questo modo tanti indecisi verso il Sì.

di Luigi Bisignani

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    23 Novembre 2016 - 10:10

    Bisignani, hai scritto un mucchio di corbellerie (tanto per non chiamarle col loro nome => kazzate !). Riabilitare il Pregiudicato, la Corte Europea, eccetera: ma in che mondo fatato vivi??? Sparisci!!!

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  • claudia42

    23 Novembre 2016 - 09:09

    Chi si candida a leader di un partito e di seguito a governare il paese, deve essere assolutamente slegato da un qualunque possibile conflitto d'interesse. O così, o così!

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  • Delta16

    Delta16

    23 Novembre 2016 - 09:09

    Riabilitare Berlusconi? speriamo non avvenga mai.

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  • umberto2312

    23 Novembre 2016 - 09:09

    Un altro dei tanti tromboni che popolano la politica nazionale.

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